06/mag/2008
Nota tecnica
Il blog è stato trasferito su un'altra piattaforma.
Mi scuso per il disagio, ma è possibile visualizzarlo al http://www.giuseppegiustolisi.com/ o al http://www.giuseppegiustolisi.wordpress.com/.
E' stato trasferito per rendere più professionale il servizio offerto ed ancora più collaborativo con i bloggers che vogliono migliorare il modo di fare politica.
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03/mag/2008
Riflettendo...
La politica del fare, più di quella che farò, meglio concentrarsi sul fatturato amministrativo che sui programmi futuri. In ogni competizione elettorale le forze politiche presentano le proprie ricette per rilanciare, per sviluppare, per far crescere una realtà che presenta innumerevoli problematiche, ma il tempo passa i disagi aumentano e ci accorgiamo che alla fine del mese abbiamo tutti grandi difficoltà per far quadrare i conti.Se aumentano i prezzi di prima necessità, se aumenta la benzina, se aumentano i tassi dei mutui, se aumentano le aliquote delle tasse locali, se aumenta il caffè, se aumenta costantemente il costo della vita, anche se il governo nazionale riuscisse a trovare la copertura finanziaria per aumentare la busta paga, il provvedimento potrebbe non essere recepito dalle famiglie italiane.
Il paese ha bisogno di profonde riforme, l’auspicio che la classe politica italiana riesca veramente a tagliare la spesa, ad eliminare gli enti inutili, a contenere i costi della sanità, dello Stato, della previdenza, servono le cosiddette “scelte anti-popolari” altrimenti l’anti-politica ingrosserà le proprie file e potremmo trovarci in un periodo di caos. Beppe Grillo con tutti i suoi difetti, riesce a riempire le piazze, riesce a raccogliere milioni di firme, riesce a diffondere contenuti incontestabili, la XVI legislatura si apre con la volontà di diventare Costituente, vedremo se la politica riuscirà a mantenere fede alle premesse, il discorso di insediamento di Fini è di buon auspicio, ma è ora di attendere i fatti.
Mi piacerebbe generalizzare e sparare politicamente contro tutti e tutto, ma nel 2002 ho scelto di fare politica, ho scelto di impegnarmi per la mia comunità, ho scelto assumendomi responsabilità, facile contestare, facile criticare, facile proporre utopie, più difficile agire, amministrare, trovarsi a risolvere le problematiche, gli intellettuali contestano la classe politica, contestano i dirigenti, contestano i rappresentanti dei cittadini, ma non si assumono la responsabilità di candidarsi, di amministrare, di costruire, insomma così è facile e chiunque potrebbe usura il famosissimo ormai Vaffa.
Dopo sei anni di politica attiva, posso senza dubbio affermare che fare opposizione è facile, difficilissimo amministrare, soprattutto in una realtà dove la parola d’ordine è “per me cosa c’è”?, stare a casa, lagnarsi, lamentarsi, criticare, è facile, ma c’è bisogno di politica, di una politica sana, ed è per questo che mi sforzo di invitare tutti ad occuparsi di politica, confrontandosi democraticamente, cercando di trovare le migliori soluzioni.
Serve dare credibilità alla politica, nel mio piccolo cerco di farlo, se da consigliere comunale che ha riportato i maggiori consensi nel 2007 non ricopro cariche istituzionali e non ho nominato assessori di riferimento, un motivo ci sarà?!, riconosco le prerogative del Sindaco e cerco di comportarmi di conseguenza, per dare credibilità servono i fatti, e nella consapevolezza di perdere consensi personali voglio adempiere sino in fondo al mio mandato elettorale.
In molti ambienti si vocifera di una mia possibile candidatura alle elezioni provinciali del 14 - 15 giugno, poiché qualcuno crede che ai miei comportamenti corrisponda sempre un doppio fine, tipo la creazione del blog. Bene, togliamo anche questo dubbio, non c’è nessuna disponibilità a candidarmi, sono politicamente per la soppressione delle provincie e mi sembrerebbe assurdo candidarmi per un Ente che non voglio.
Farò campagna elettorale, cercherò consenso, parteciperò al voto, sarò con il candidato presidente Stancanelli se confermato, ma con lo spirito di chi è contrario a questo Ente, l’80% delle forze politiche è per l’abolizione delle stesse e allora perché la Costituente non inizia proprio con l’abolizione delle Provincie? In paese avremo candidati al consiglio provinciale, come al solito, magari gente che sino a ieri ha gridato: eliminiamo la provincia!, magari gente che non si occupa minimamente di politica attiva.
Il voto non è una contraddizione, partecipare alle scelte è un dovere costituzionale, per questo motivo farò campagna elettorale, sono per forma mentis contro l’astensione poiché è una presa di posizione inutile e dannosa, come dire, delego gli altri, ma spero vivamente che Stancanelli o chi per lui sia l’ultimo presidente della storia della provincia regionale di Catania.
Un’ultima nota per gli elettori mirabellesi, è la prima volta in ambito locale che nessuna forza politica, togliendo la festa in onore dell’On. Marco Falcone, ha ringraziato i cittadini dei risultati elettorali per le elezioni regionali, come a significare, siete buoni solo a darmi il vostro consenso, bel modo di considerare il cittadino al centro della politica…
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