6 mag 2008

Nota tecnica

Il blog è stato trasferito su un'altra piattaforma.
Mi scuso per il disagio, ma è possibile visualizzarlo al http://www.giuseppegiustolisi.com/ o al http://www.giuseppegiustolisi.wordpress.com/.
E' stato trasferito per rendere più professionale il servizio offerto ed ancora più collaborativo con i bloggers che vogliono migliorare il modo di fare politica.

3 mag 2008

Riflettendo...

La politica del fare, più di quella che farò, meglio concentrarsi sul fatturato amministrativo che sui programmi futuri. In ogni competizione elettorale le forze politiche presentano le proprie ricette per rilanciare, per sviluppare, per far crescere una realtà che presenta innumerevoli problematiche, ma il tempo passa i disagi aumentano e ci accorgiamo che alla fine del mese abbiamo tutti grandi difficoltà per far quadrare i conti.

Se aumentano i prezzi di prima necessità, se aumenta la benzina, se aumentano i tassi dei mutui, se aumentano le aliquote delle tasse locali, se aumenta il caffè, se aumenta costantemente il costo della vita, anche se il governo nazionale riuscisse a trovare la copertura finanziaria per aumentare la busta paga, il provvedimento potrebbe non essere recepito dalle famiglie italiane.

Il paese ha bisogno di profonde riforme, l’auspicio che la classe politica italiana riesca veramente a tagliare la spesa, ad eliminare gli enti inutili, a contenere i costi della sanità, dello Stato, della previdenza, servono le cosiddette “scelte anti-popolari” altrimenti l’anti-politica ingrosserà le proprie file e potremmo trovarci in un periodo di caos. Beppe Grillo con tutti i suoi difetti, riesce a riempire le piazze, riesce a raccogliere milioni di firme, riesce a diffondere contenuti incontestabili, la XVI legislatura si apre con la volontà di diventare Costituente, vedremo se la politica riuscirà a mantenere fede alle premesse, il discorso di insediamento di Fini è di buon auspicio, ma è ora di attendere i fatti.

Mi piacerebbe generalizzare e sparare politicamente contro tutti e tutto, ma nel 2002 ho scelto di fare politica, ho scelto di impegnarmi per la mia comunità, ho scelto assumendomi responsabilità, facile contestare, facile criticare, facile proporre utopie, più difficile agire, amministrare, trovarsi a risolvere le problematiche, gli intellettuali contestano la classe politica, contestano i dirigenti, contestano i rappresentanti dei cittadini, ma non si assumono la responsabilità di candidarsi, di amministrare, di costruire, insomma così è facile e chiunque potrebbe usura il famosissimo ormai Vaffa.

Dopo sei anni di politica attiva, posso senza dubbio affermare che fare opposizione è facile, difficilissimo amministrare, soprattutto in una realtà dove la parola d’ordine è “per me cosa c’è”?, stare a casa, lagnarsi, lamentarsi, criticare, è facile, ma c’è bisogno di politica, di una politica sana, ed è per questo che mi sforzo di invitare tutti ad occuparsi di politica, confrontandosi democraticamente, cercando di trovare le migliori soluzioni.

Serve dare credibilità alla politica, nel mio piccolo cerco di farlo, se da consigliere comunale che ha riportato i maggiori consensi nel 2007 non ricopro cariche istituzionali e non ho nominato assessori di riferimento, un motivo ci sarà?!, riconosco le prerogative del Sindaco e cerco di comportarmi di conseguenza, per dare credibilità servono i fatti, e nella consapevolezza di perdere consensi personali voglio adempiere sino in fondo al mio mandato elettorale.

In molti ambienti si vocifera di una mia possibile candidatura alle elezioni provinciali del 14 - 15 giugno, poiché qualcuno crede che ai miei comportamenti corrisponda sempre un doppio fine, tipo la creazione del blog. Bene, togliamo anche questo dubbio, non c’è nessuna disponibilità a candidarmi, sono politicamente per la soppressione delle provincie e mi sembrerebbe assurdo candidarmi per un Ente che non voglio.

Farò campagna elettorale, cercherò consenso, parteciperò al voto, sarò con il candidato presidente Stancanelli se confermato, ma con lo spirito di chi è contrario a questo Ente, l’80% delle forze politiche è per l’abolizione delle stesse e allora perché la Costituente non inizia proprio con l’abolizione delle Provincie? In paese avremo candidati al consiglio provinciale, come al solito, magari gente che sino a ieri ha gridato: eliminiamo la provincia!, magari gente che non si occupa minimamente di politica attiva.

Il voto non è una contraddizione, partecipare alle scelte è un dovere costituzionale, per questo motivo farò campagna elettorale, sono per forma mentis contro l’astensione poiché è una presa di posizione inutile e dannosa, come dire, delego gli altri, ma spero vivamente che Stancanelli o chi per lui sia l’ultimo presidente della storia della provincia regionale di Catania.

Un’ultima nota per gli elettori mirabellesi, è la prima volta in ambito locale che nessuna forza politica, togliendo la festa in onore dell’On. Marco Falcone, ha ringraziato i cittadini dei risultati elettorali per le elezioni regionali, come a significare, siete buoni solo a darmi il vostro consenso, bel modo di considerare il cittadino al centro della politica…

29 apr 2008

C'è chi vince e chi perde

Onda lunga di campagna elettorale, ultimo atto il 14 - 15 giugno per le Amministrative Siciliane, ma un rendiconto politico può senz’altro sin da subito essere tracciato.

Vince Alemanno,
un uomo di Alleanza Nazionale che ha saputo raccogliere consensi trasversali. Sconfiggere un sistema di potere costruito in quindici anni di governo non è facile, assume proporzioni notevoli il voto disgiunto, cioè lo stesso elettore ha dato consenso a sinistra per la provincia e ad Alemanno come Sindaco. Vittoria importante dal punto di vista politico, basti pensare che molti candidati premier negli anni hanno ricoperto la carica di Sindaco della Capitale.

Vince Berlusconi,
veniva preso per matto quando insisteva sul dire che la legge elettorale vigente, nonostante qualche problema al Senato avrebbe dato al paese governabilità, veniva preso per matto quando dava i sondaggi, veniva preso per matto quando ha fondato in Piazza un partito, veniva preso per matto quando ha chiesto di semplificare la politica lasciando fuori formazioni politiche come la Destra e l’UDC, bene le urne lo ripagano da tutto, evidentemente ha dimostrato che nel bene e nel male è un uomo che ha cambiato la storia politica italiana.

Vince la Lega,
una formazione politica che ha dimostrato di essere radicata sul territorio, che ha interpretato al meglio i problemi reali della collettività, dei cittadini, soprattutto sui temi della sicurezza, una formazione politica che ha raccolto molti consensi di protesta, elettori storicamente di sinistra, oggi hanno dato consenso alla lega. Possono aver dato scandalo le dichiarazioni di Bossi in campagna elettorale, ma evidentemente nessuno ha intuito che era quello che la gente voleva sentirsi dire. Non è questione di razzismo, non è fascismo, ma è chiaro che i cittadini italiani vogliono vivere tranquillamente la propria vita, senza paure.

Vince il Popolo della Libertà,
una formazione politica non ancora nata, data dall’alleanza tra il partito di Fini e quello di Berlusconi, le urne hanno dato l’indicazione che porterà il paese verso il bipolarismo puro, senza la frammentazione partitica che spesso stoppa le grandi riforme di cui il paese ha di bisogno. Ecco chiederà l’ingresso nel gruppo europeo del Partito popolare, ma è una formazione che sulla sicurezza, sul ruolo della famiglia, sui valori costituenti dice cose di destra.

Vince la Sicilia,
se verranno confermate le indiscrezioni, il peso politico del futuro governo Berlusconi parla bene il siciliano, non per qualcosa, ma se ancora oggi c’è una “Questione” meridionale, se si continua a parlare di Sud da rilanciare, diciamo chiaramente, la Sicilia non può essere solo un bacino di voti, i politici siciliani che faranno parte del governo avranno la responsabilità di non far parlare più nessuno della nostra terra per la “Questione”.

Perde Veltroni,
bisogna riconoscergli il coraggio di aver voluto rompere con il passato e di voler costruire una forza politica riformista alternativa al centro-destra, ma le urne hanno decretato la Sua sconfitta, troppe promesse, troppa voglia di nascondere chi sino a ieri ha governato, ha letteralmente spazzato via la cosiddetta sinistra radicale, pesa come un macigno la sconfitta del comune di Roma.

Perde Casini,
non si è ben capito cosa rappresentasse politicamente la Sua candidatura, non aveva voglia di nascondere la propria storia?!...Per certi versi l’ha salvato Salvatore Cuffaro che in Sicilia ha ottenuto un buon successo. A proposito sono 15 giorni che non si vede, magari andiamo su Chi l’ha visto? Parlando di futuro si vocifera una possibile alleanza tra UDC e PD.

Perdono le ideologie,
Comunisti, Socialisti, Destra, formazione politiche che in nome di quello che fu, in difesa di simboli, non hanno compreso come la politica italiana sia in forte evoluzione, servono risposte concrete alle problematiche, dopo più di 60 anni di storia, il popolo ha sancito una verità, la fine delle ideologie, forza a partiti o coalizioni che nel dare governabilità, colmino in gap economico, culturale e sociale con le altre democrazie occidentali. Non è stato solo una problematica di voto utile, la storia politica è in continua evoluzione, chi non la segue esce sconfitto.

Perde
chi crede che la verità sta solo a sinistra, che la morale è rossa, che gli intellettuali sono comunisti, chi crede che l’elettore di destra è inferiore, con buona pace per tutti…

Perderebbe la politica,
se non ci fosse il gruppo unico del Partito Democratico?!
A palazzo Madama ad esempio, il gruppo di 14 eletti dell'Idv è destinato a prendere circa un milione e mezzo di euro ogni anno. Che in una legislatura di cinque anni diventano 7 milioni e 500 mila. Oltre ad uno spazio di 86 metri quadri per la sede. A questa cifra ci si arriva sommando i quattro tipi diversi di rimborso a cui ha diritto un gruppo di 14 persone (il minimo per formarne uno è di 10 parlamentari). Il primo rimborso è quello che risponde alla voce "contributo per il funzionamento" e ammonta in un anno a 469mila 200 euro. Il secondo è quello che si destina a "consulenze e collaborazioni", ed è di 143 mila 955 euro l'anno. Il terzo è il contributo previsto per il "personale dipendente", ed è pari a 432 mila euro. La quarta ed ultima voce è destinata ai "portaborse", ed è di 4.678,36 euro al mese per ogni senatore. Di questa cifra però l'eletto vede solo il 35% e cioé 1.637,43 euro/mese. Mentre il 65% della somma, cioé 3.040,93 euro, vengono versati direttamente al gruppo.

Come dire i patti pre-elettorali vanno a farsi friggere...?! Siam tutti bravi in campagna elettorale.

23 apr 2008

Tutto fa brodo...

Marinella Cavolina partecipa venerdì 25 alla trasmissione “I Raccomandati”, così come ha fatto Giusy Dieli un anno fa, il gruppo musicale della Filippo Leonardi Band trasmette la propria musica su Radio 1 nella trasmissione “Demo l’Acchiappa talenti”, Marco Falcone è il primo nostro concittadino ad approdare al Parlamento Regionale, tutti fattori che fanno parlare del nostro centro.

In questi giorni sui canali Sky si sta trasmettendo il servizio commissionato dall’Amministrazione Comunale sul nostro centro “Piccola grande Italia”, tradizione, storia, attività produttive, gastronomia, altari di San Giuseppe e tombolo valorizzate in un servizio di circa 30 minuti.
I prossimi appuntamenti, Venerdì 25 aprile alle ore 18.00 su Galaxy.tv canale 873, Sabato 26 aprile alle ore 17.00 su Oasi.tv canale 848.

Le televisioni locali, Tv Exenon e Video Mediterraneo, giornalmente parlano della nostra città, appuntamento da non perdere la IV edizione Mirabella che Produce, in Piazza Aldo Moro dal 24 al 27 aprile organizzata dall’Assessore allo sviluppo economico, domenica 20 aprile sul programma MediterraneoVerde si è parlato di asparago, insomma una serie di iniziative che mostrano il lato migliore di Mirabella Imbaccari e che dimostrano che c’è, un lato importante del nostro centro che vuole vivere.

Nella seduta di Consiglio Comunale di giorno 22 aprile, sono stati approvati atti amministrativi di grande interesse che mirano a rilanciare un’economia stagnante, legata all’attività amministrativa.

Regolamento per la concessione di contributi in conto interessi ad Artigiani, Commercianti ed Agricoltori, grazie alla sua approvazione, saranno abbattuti gli interessi dei prestiti concessi, a carico delle attività 1,5%, per le attività agricole la prima rata sarà pagata l’anno successivo alla data di erogazione, questo perché, rispetto ad artigiani e commercianti il fatturato viene ottenuto dopo la raccolta del prodotto agricolo, i prestiti saranno concessi per un massimo di € 15.000.

Approvazione Regolamento Assegnazione Lotti nella Zona Artigianali, dopo ben 6 anni di immobilismo, viene approvato dal Consiglio Comunale il regolamento di assegnazione dei lotti, questo per sbloccare definitivamente una zona dove sono stati previsti zone franche legate all’assunzione di disoccupati mirabellesi.

Approvazione Piano Triennale delle Opere Pubbliche, tra le priorità le opere di urbanizzazioni della zona Chinnici, la costruzione dei Capannoni da utilizzare per la costruzione dei carri Allegorici, e le opere di urbanizzazione della zona artigianale.

Nuovo Regolamento Cimiteriale, con quest’atto deliberativo sono stati abrogati due regolamenti già esistenti, si è puntato a regolamentare l’allargamento, la concessione di loculi valorizzando gli anziani e chi ha realmente necessità, protetta la zona storica che non può essere edificata, un lavoro complesso che ha impegnato l’Amministrazione, gli uffici e i tecnici locali invitati a dare i propri pareri per circa sei mesi.

Direttive generali per la revisione del P.R.G., con la sua approvazione inizia l’iter per la discussione sul Piano Regolatore Generale scaduto dal 2004, da ricordare che per anni abbiamo pagato il commissario ad acta nominato dall’Assessorato regionale, soltanto perchè non erano state approvate le direttive.

Primi adempimenti dell’istituzione e costituzione Società a totale capitale pubblico denominata “Sviluppo e Occupazione S.r.l., questa la scommessa amministrativa che punta all’economicità, al miglioramento dei servizi, alla capacità imprenditoriale, allo sviluppo occupazionale, puntiamo a portare a termine il programma amministrativo presentato durante le elezioni del maggio del 2007.

In buona sostanza si sta cercando di migliorare Mirabella Imbaccari, noi ci crediamo, il nostro futuro passa anche da questo, speriamo nella collaborazione di tutte le forze politiche locali.

21 apr 2008

Ci vorrebbe anche stile in politica?!

Si è chiuso definitivamente il primo capitolo di un libro che spero possa riempirsi di risultati amministrativi che cambino le sorti della Sicilia, un primo capitolo dove è contenuto il successo elettorale di Marco Falcone, un capitolo che da un punto di vista storico ha consegnato il primo deputato mirabellese ad una città, ad una provincia, ad una regione da migliorare, da rilanciare, da valorizzare.
Sanità, defiscalizzazione, sviluppo economico, sburocratizzazione, aiuto alle famiglie, alle imprese, banca del Sud che finanzia i progetti locali, informatizzazione, risparmio energetico questi alcuni temi che il nuovo Onorevole attraverso il potere legislativo cercherà di cambiare.

Ieri, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Marchingiglio ha voluto rendere omaggio al nostro concittadino eletto, una cosa eccezionale, un bagno di folla che ha accolto l’On. Marco Falcone nei migliori dei modi, una festa strepitosa che sarà certamente ricordata, piazza Vespri stracolma, i discorsi istituzionali fatti dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio, dal Vice Sindaco, dal Difensore Civico, e dagli On. Falcone e Sen. Stancanelli in conclusione.

Incontro istituzionale si è deciso, per questo in qualità di capogruppo consiliare ho invitato personalmente i consiglieri di opposizione, le associazioni culturali, i sindacati e tutte le forze politiche presenti sul territorio mirabellese, poiché al di là degli schieramenti politici quella di ieri era la festa dell’intero paese.

Qui la mia delusione e la crescente consapevolezza che in questo paese non ci sarà mai il salto di qualità, troppo odio, troppo rancore, non so se c’è invidia, gelosia, ma nessuna forza politica avversa al Popolo della Libertà ha ritenuto di intervenire alla manifestazione.
Cosa c’era di male se il Partito Democratico locale, augurava un buon lavoro al primo deputato mirabellase, perché il Movimento per l’Autonomia ha ritenuto di non fare niente in questo incontro istituzionale, come mai i consiglieri comunali di Mirabella Imbaccari che non sostengono l’Amministrazione locale pur non dando il consenso al deputato locale, si sono limitati a fare gli auguri in maniera informale?

Ci conosciamo tutti in questa comunità, sappiamo tutti chi siamo, conosciamo ogni pensiero l’uno dell’altro, eppure ieri si è perso un’occasione, la politica non va vissuta in maniera personalistica, il confronto seppur aspro deve portare risultati amministrativi, non lo nego, molta delusione, l’unica nota dolente di una serata che fra qualche tempo sarà raccontata come un momento storico per la nostra comunità.

Marco, quel ragazzo che oggi ha la responsabilità di rappresentare la Sicilia, si è nuovamente contraddistinto nel Suo intervento, ringraziando tutti, ogni forza politica, ogni singolo consigliere, ogni cittadino mirabellese, al di là delle appartenenze, dimenticando l’aspetto elettorale, dimenticando che qualcuno ha lavorato per la sua sconfitta, secondo me uno schiaffo politico a chi non riesce a fare il salto di qualità, lo stile a volte in politica non guasta.

Con amarezza, quindi, chiudiamo questo capitolo, ritorniamo al lavoro, al servizio della comunità, si sentono in questi giorni, voci di crisi amministrativa, voci di azzeramento della giunta municipale, di cambio della guardia, mi sento di dire agli amici bloggers che la prima riunione di maggioranza dopo un mese di campagna elettorale sarà stasera, quindi non sappiamo se le scelte elettorali abbiamo causato scossoni all’interno dello schieramento di “Progetto Mirabella”, la lista che alle amministrative 2007 portò Marchingiglio alla guida del paese, i problemi comunque semmai vi fossero non sono riconducibili ai componenti del “Progetto” vicini allo schieramento del Popolo della Libertà.

Mio compito sarà quello di farvi conoscere ogni singola scelta, provvedimento, iniziativa messa in opera dall’Amministrazione Comunale che sostengo.

16 apr 2008

Da oggi... subito al lavoro!

La politica mi appassiona, mi emoziona, mi travolge, in campagna elettorale e non solo, spesso tralascio tutto, affetti familiari compresi, mi lascio trascinare facilmente dall'istinto.

Ieri a risultato consolidato ho scaricato la tensione abbracciando forte la new entry al Parlamento Regionale, erano le 6.20 del mattino, e come solito per me, tutto è finito lì, si pensa a domani, è già domani...

Non riesco a festeggiare, non riesco ad esultare più di tanto, la gente ha scelto, adesso bisogna lavorare duramente per migliorare le cose, aumentano le responsabilità, da oggi Marco oltre a rappresentare la nostra comunità umana e politica, rappresenterà la Sicilia, fra cinque anni presenterà il fatturato amministravo, che speriamo possa essere degno di nota, il programma è un contratto con i cittadini e va rispettato.

Abbiamo sfatato un altro tabù, Mirabella Imbaccari ha un Onorevole, la storia politica cambia nuovamente e dopo essere stato il sindaco più giovane d’Italia, adesso Falcone è il primo a conquistare un posto al parlamento Regionale.

I dati: 13.637 consensi nella provincia di Catania personali, così ripartiti,

Aci Bonaccorso, 7 - Aci Castello, 257 - Aci Catena, 120 - Aci Sant’Antonio, 38 - Acireale, 207 - Adrano 110 - Belpasso, 229 - Biancavilla, 590 - Bronte, 88 - Calatiabiano, 58 - Caltagirone, 858 - Camporotondo Etneo, 32 - Castel di Iudica, 169 - Castiglione di Sicilia, 76 - Catania, 2.224 - Fiemefreddo di Sicilia, 98 - Giarre, 75 - Grammichele, 51 - Gravina di Catania, 121 - Licodia Eubea, 15 - Linguaglossa, 45 - Maletto, 21 - Maniace, 47 - Mascali, 66 - Mascalucia, 154 - Mazzarrone, 76 - Militello Val Catania, 110 - Milo, 1 - Mineo, 267 - Mirabella Imbaccari, 1.444 - Misterbianco, 330 - Motta Sant’Anastasia, 98 - Nicolosi, 79 - Palagonia, 901 - Paternò, 1.109 - Pedara, 513 - Piedimonte Etneo, 124 - Raddusa, 44 - Ragalna, 67 - Ramacca, 287 - Randazzo, 531 - Riposto, 60 - San Cono, 101 - San Giovanni La Punta, 260 - San Gregorio di Catania, 54 - San Michele di Ganzaria, 132 - San Pietro Clarenza, 89 - Sant’Agata Li Battiati, 48 - Sant’Alfio, 1 - Santa Maria di Licodia, 112 - Santa Venerina, 168 - Scordia, 237 - Trecastagni, 43 - Tremestiere Etneo, 106 - Valverde, 10 - Viagrande, 37 - Vizzini, 247 - Zafferana Etnea, 105.

Il comizio di ringraziamento a Mirabella Imbaccari sarà svolto, domenica 20 marzo alle ore 19.00 in Piazza Vespri, previsti anche alcuni festeggiamenti di vittoria.

Le urne oltre a sancire una vittoria del candidato Falcone, hanno sancito voglia di bipolarismo, sono stati letteralmente spazzati via i partiti che hanno impostato la campagna elettorale su forme identitarie, chi si aspettava un’erosione a destra, cioè da Alleanza Nazionale verso il partito di Storace è rimasto deluso, l’Italia ha voglia di governabilità, il mio primo spot in questo blog parlava verso questa direzione, una riforma quindi urge in tal senso.

In Sicilia, crolla il Partito Democratico, non vola il Movimento per l’Autonomia, grande successo per il Popolo della Libertà, la Destra, I Socialisti, La Sinistra Arcobaleno sono ridotti ai minimi termini, soddisfazione per gli Amici di Beppe Grillo e vince l’UDC di Cuffaro.

In ambito locale la città ha dato consenso a Leanza, D’Agostino, Arena, Oliva, Raia, Fagone, Mancuso, Scammacca, non c’è stato un grande plebiscito verso il candidato locale Falcone, anche se il risultato è ottimo, ma a tutti fra cinque anni chiederemo il loro fatturato politico.

In questi giorni tutti faremo un’analisi del voto, a caldo mi sento di poter dire che ben 350 consensi, che il Partito Democratico locale ha raccolto alle elezioni politiche sono emigrate verso il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo in ambito regionale, visto che i risultati del Popolo della libertà sono lineari tra il Senato, la Camera e le regionali.

Amici bloggers,
forse non mi rendo ancora conto di quello che è successo, ma da oggi il nostro piccolo centro ha un Onorevole, quando sarò anziano potrò dire Io C’ero, spero che le nuove pagine della storia politica da scrivere, si riempiano di ottimi risultati amministrativi.
Oggi sono in dovere di ringraziare quanti hanno creduto in questa candidatura cioè chi si è speso per realizzare un avvenimento storico.

Auguri e buon lavoro On. Marco Falcone!

15 apr 2008

Manca ancora l'ufficiliatà, ma...


Più di 13.000 consensi in provincia di Catania, sarà Marco Falcone a rappresentarci al prossimo Parlamento Regionale, una notte intera a raccogliere dati, con passione, con emozione una cosa indescrivibile, avremo modo di parlarne.
Adesso vado a riposare un pò, sicuro che nelle liste del Popolo della Libertà, che ha avuto un successo oltre le più rosee aspettattive, è stato eletto l'On. Marco Falcone.
Il sogno di una comunità è diventato realtà...

8 apr 2008

Momenti di riflessione.

Tre giorni alla chiusura della campagna elettorale, cinque invece, sono quelli che ci separano dal voto, e sei quelli che al di là delle appartenenze politiche grazie al responso delle urne potrebbero regalare un momento storico alla nostra città.

Il 14 sera, non ci saranno templi supplementari, la partita sarà decisa, o dentro o fuori, la fiducia non manca, ma è sempre una campagna elettorale per tanto non c’è nulla di scontato, e nel segreto dell’urna ogni cittadino può esprimersi come vuole.

Da un punto di vista emotivo sono abbastanza instabile, in me si alternano momenti di grande entusiasmo, con altri malinconici, momenti di preoccupazione, e non vi nascondo che il mio nervosismo aumenta al diminuire dei giorni mancanti al voto, amplifico tutto, la stanchezza di una competizione elettorale che si gioca su 58 comuni comincia a farsi sentire.

Noi del Popolo della Libertà, saremo in Piazza A. Moro (La Rotonda) con il nostro candidato Marco Falcone il giorno della chiusura, proprio a ricordare il 1996, quando per 560 suffragi il Sindaco più giovane d’Italia non diventava deputato regionale, dodici anni dopo i tempi sembrano maturi, la presenza nelle piazze, il seguito imponente, la comunità umana e politica che si stringe attorno a questa candidatura fa ben sperare, ma il condizionale in questi momenti è d’obbligo.

Ho la sensazione che in ambito locale la campagna elettorale sia poco sentita, incontro gente sfiduciata con l’intenzione di non andare a votare, gente stanca, gente con difficoltà economiche, difficoltà che minano le famiglie, che fanno andare via i giovani, che non fanno vedere un futuro roseo, senza speranza, senza prospettiva.

Io sono capogruppo consiliare della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Comunale, quindi corresponsabile di questo stato di cose che deve essere cambiato, che va migliorato, sapevo che non sarebbe stato facile, ma ci siamo assunti la responsabilità di dare una marcia in più alla nostra piccola comunità, per tanto sono pronto ad aumentare gli sforzi, l’impegno non basta.

Con molta franchezza mi sento di poter dire che quando un’Amministrazione Comunale non riesce a risolvere le varie problematiche, le colpe non sono solo del I cittadino, ma sono di tutti. Negli ultimi anni Mirabella ha alternato varie forze politiche alla guida della cosa pubblica, non c’è un politico locale che non sia stato coinvolto nelle amministrazioni degli ultimi quindici anni, nessuno è esente da colpe, dai comizi ci accusiamo reciprocamente, ma oggi ripeto, con franchezza si deve dire che ognuno di noi ha le proprie colpe, nessuno va escluso, si deve avere l’umiltà di ammettere i propri errori, ed io né ho fatto.

Ammetto che non sono immune da colpe, ma non mi rassegno, bisogna avere la forza di andare avanti, di lavorare per la collettività, ognuno con le proprie capacità, ognuno con il proprio impegno, ognuno con la propria progettualità, per questo vorrei che partendo dal semplice cittadino al piccolo artigiano, dal commerciante al professionista per arrivare ai rappresentanti politici si iniziasse un rapporto di collaborazione che miri a far fare il salto di qualità alla nostra comunità, senza gelosie, senza invidia, cominciamo a fare politica in buona sostanza.

Voglio bene questo paese, penso che tutti vogliamo bene questo paese, penso che tutti vogliamo cambiare lo stato delle cose locali, siciliani, italiani. Andremo al voto chi per opportunismo, chi per ideologia, chi per protesta, chi per interessi, ognuno di noi ha le proprie idee e giuste o sbagliate vanno rispettate, ma dopo il voto, dopo questa consultazione, per carità cerchiamo di lavorare per Mirabella, ognuno dalle proprie posizioni.

Mi sono ripromesso di non personalizzare più la politica, di non parlare più male degli altri, di non scaricare le responsabilità, è un segnale, spero che tutti accettino questo modo di iniziare una nuova era, ci sono state colpe in passato, ci sono state cattive amministrazioni, potrà anche succedere che quella in cui sono, fallisca (spero per tutti noi, di no), saranno fatti errori in futuro, ma voglio convincermi che tutto sia fatto in buona fede. Non denigrare l’avversario per far presa, ma conquistarsi il consenso sulle proprie capacità, se tutti entriamo in questa ottica, le cose miglioreranno.

Non voglio sembrare patetico o ipocrita, riprenderemo queste riflessioni in futuro, io sono con Marco Falcone, candidato nelle liste del Popolo della Libertà, chiedo il voto per lui, nella speranza di avere un deputato regionale, Mirabella come città non ha mai ricoperto questa carica, chissà che il 15 aprile non si possa riscrivere la storia della nostra comunità.

Se ritenete utile con il vostro consenso dare peso a questa opportunità, scrivete Marco Falcone sbarrando nella scheda verde il simbolo Popolo della Libertà, potendo fra qualche anno dire Io c'ero, se ritenete inutile dare il vostro consenso al candidato che sostengo, votate per chiunque possa migliorare la situazione della nostra comunità, in questi ultimi giorni riflettete sul da farsi, senza odio, senza gelosie, senza ipocrisie, andiamo a votare in maniera convinta.

Marco Falcone, sappi che una volta eletto avrai la responsabilità di rappresentare un’intera comunità politica e umana, l’intera comunità mirabellese e della provincia di Catania, tu al di là della carriera personale hai le capacità per iniziare una rivoluzione siciliana, non è uno slogan, devi essere concreto non avrai prova d’appello, in bocca al lupo.

6 apr 2008

Gli scrutatori sono stati sorteggiati.

In occasione delle elezioni del 13 - 14 aprile 2008, sono stati sorteggiati gli scrutatori per il Comune di Mirabella Imbaccari, quattro componenti per ogni sezione per un totale di 32.

Molti si chiederanno dove sta la notizia.
In queste consultazioni, gli scrutatori andavano nominati dalla commissione elettorale, formata dal Sindaco e da tre Consiglieri Comunali, due di maggioranza consiliare, uno di minoranza.

Al riguardo abbiamo avuto un precedente, nel 2006 l’Amministrazione Comunale nominò 24 scrutatori e noi dell’opposizione 8, all’epoca, su una mia specifica richiesta, mi fu detto, questa è la legge, la legge amici bloggers, stabilisce di nominare anche gli scrutatori, quindi tutto nelle mani dei partiti.

Spesso ci si ricorda di fare domanda per accedere all’albo in occasione delle elezioni, mentre la domanda per entrare nell’albo degli scrutatori, va fatta dal 1 al 31 ottobre di ogni anno, il tutto viene pubblicizzato con pubblico manifesto, mentre per la domanda di presidente di seggio (diplomati) dal 1 al 30 novembre.

Quest’anno, dopo aver telefonato in Prefettura e chiesto chiarimenti, non riuscivo a darmi pace, mi sembra ingiusta la formula delle nomine, mi è stato comunicato che era facoltà della commissione stabilire le procedure, cioè gli scrutatori potevano essere sorteggiati.

Non ci abbiamo pensato un attimo, via con gli sorteggi, sono stanco di sentire il giorno delle elezioni dichiarazioni tipo "ma sono sempre gli stessi a fare gli scrutatori", tutto è stato fidato al caso, sorteggiati tra gli 864 inseriti nell’albo degli scrutatori.

Questo per dare un segnale di cambiamento, è assurdo che anche queste figure siano nelle mani dei partiti politici, i grandi cambiamenti iniziano dal basso, se oggi sulla scia dell'antipolitica, tutti sembrano intenzionati a cambiare le regole delle nomine dei primari, nel settore sanitario e dei posti di sottogoverno, mi è sembrato giusto iniziare ad applicare questa formula anche per la selezione degli scrutatori. Niente nomine.

Mirabella è stato uno dei pochi comuni ad applicare la formula del sorteggio, alla faccia delle ideologie di centro, di destra e di sinistra, come al solito quando c’è da spartire, le ideologie si mettono di lato, ringrazio pubblicamente il Sindaco che mi ha assecondato in questa scelta.

Beh, spesso mi si fa morale, la sinistra mirabellese cerca di impartirmi lezione di moralità, amici del partito democratico, inutile perdersi in chiacchiere, anche in queste cose si deve vedere la differenza tra noi e voi, due anni fa voi nominaste amici, cugini, parenti intimi, oggi per evitare che venisse fatta la stessa cosa, abbiamo deciso di sorteggiare gli scrutatori.

Certo per molti, quando descritto sarà una scemenza, ma come si può pretendere di cambiare il sistema se quando si è al potere si usufruisce di tale?! Meglio parlare con sincerità ai cittadini, perché prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine.

3 apr 2008

Dalla Provincia alla Regione.

Silvio Berlusconi, al Palacatania, giorno 06 aprile alle ore 18,00.

Sarà presente alla manifestazione Marco Falcone, che a soli ventidue anni contro ogni pronostico, viene eletto Sindaco di Mirabella Imbaccari, gli organi di stampa all’epoca intitolavano, il più giovane primo cittadino d’Italia.
Alle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana, si candida nel 1996, per la prima volta e nel 2001. Nel 96 ottiene 5.581 suffragi personali, risultando il primo dei non eletti più votato in tutta la Sicilia di Alleanza Nazionale, nel 2001, 7.455 preferenze personali non sono stati sufficienti al conseguimento della sua elezione.

Nel 2002, viene nominato componente del Consiglio di Amministrazione dei Mercati Agrolimentari di Sicilia, dove dispiega il suo impegno per la realizzazione del più importante mercato di prodotti agricoli Regionali, contestualmente l’on. Raffaele Stancanelli, Assessore Regionale al Lavoro e alla Formazione, lo vuole collaboratore presso il suo Ufficio di Gabinetto, dove diviene adetto ai rapporti con il Governo e gli Uffici di Stato.

Nel 2003, dopo essere stato il più votato in seno al collegio del Calatino, viene chiamato a far parte della Giunta Provinciale di Catania, è l’unico Assessore rimasto, ininterrottamente, in carica sino all’insediamento del Commissario Straordinario, a seguito delle anticipate dimissioni del presidente Lombardo.

Da Assessore alle politiche del territorio e alla protezione civile della Provincia di Catania vanta oltre cinquecento interventi in meno di cinque anni.
Questo un brevissimo curriculum del candidato che sostengo alle elezioni regionali, prima di passare al programma elettorale, è giusto presentare un riassunto degli interventi effettuati verso il comune di Mirabella Imbaccari.
  • Con due interventi fortemente voluti, Marco Falcone ha permesso di restaurare i due luoghi di culto del nostro centro, la Chiesa Madre € 60.000 e il Sacro Cuore € 20.000;
  • A seguito delle alluvioni del 2004 che hanno colpito il nostro territorio, per la prima volta sono stati erogati indennizzi di protezione civile per 12 aziende locali, volti a ripristinare i danni subiti, nel complesso dell’intera area sono stati quasi 100 gli indennizzi;
  • Risistemato il letto del fiume Tempio sulla SP 37 che collega Mirabella Imbaccari a Caltagirone, eliminando le intemperie che provocavano inondazione sulla strada in periodo di pioggia;
  • Ha permesso la realizzazione di una sede formativa, che si occupa di sociale, nel nostro centro;
  • Con un finanziamento di € 180.000 ha permesso di realizzare la sistemazione dei tetti nella scuola media e nella scuola elementare;
  • Con un finanziamento di € 430.000 ha permesso di eliminare 5 curve sulla Sp 37 direzione Caltagirone, lavori in corso di attuazione;
  • Con un finanziamento di € 135.000 ha permesso di sistemare la carreggiata della Sp 37 direzione Piazza Armerina;
  • Con un finanziamento di € 495.000 si stanno svolgendo i lavori di messa in sicurezza della Sp 65, contrada Gatta per intenderci, avvenimento storico, per un’arteria stradale di grande importanza per la gastronomia locale;
  • Con un finanziamento di € 35.000 permetterà al comune di Mirabella Imbaccari di dotarsi di un mezzo antincendio per la prevenzione;
  • Due finanziamenti di € 60.000, uno nel 2004 e uno nel 2008, si svolgeranno corsi di formazione di protezione civile nel nostro comune, questo nell’ottica di realizzare un distaccamento locale del corpo dei vigili del fuoco;
  • Due finanziamenti di € 60.000 e € 30.000 concessi al comune per la valorizzazione del nostro prodotto tipico locale, il Tombolo;
  • Con un finanziamento di € 24.000 sarà realizzata la strada di c.da maiorche quella che raggiunge le aziende locali che producono sabbia, calcestruzzo, cave per intenderci;
  • Con un finanziamento di € 6.000 sarà realizzato un progettino di sviluppo del territorio;
  • Valorizzata la Pro Loco mirabellese finanziando una serie di iniziative per il complessivo costo negli anni di più di € 25.000;
  • Promozione del volontariato e realizzazione di lavori di diserbo sulle strade provinciali per tutti i cinque anni di assessorato;
  • Su suo interessamento con un finanziamento di € 200.000 concesso dall’Assessorato Regionale agli enti locali sarà possibile riaprire la strada di via Largo palazzo franata nel 2006, in attesa che il genio civile esplichi la gara;

Lasciamo stare le serate realizzate con la collaborazione della provincia regionale di Catania nei vari agosti mirabellesi e sagre cittadine che negli anni hanno accumulato finanziamenti per più di € 150.000, preme sottolineare l’impegno costante e la disponibilità del politico verso la sua città.

Questo per sommi capi il fatturato amministrativo di Marco Falcone, credo di dimenticare parecchie cose, ma sono certo di poter affermare che nessun politico presente in questa competizione elettorale può presentare un fatturato simile per la nostra città, lui può continuare a distinguersi.

Le problematiche sono enormi, strutturali, per il nostro territorio e per la Sicilia, non lo nego, il lavoro da svolgere è immane per la politica che ha perso tutto il suo nobile valore negli ultimi anni, facendo avanzare prepotentemente quella che è comunemente detta "antipolitica".

Alcuni spunti:

- la riaffermazione delle prerogative autonomistiche dello Statuto siciliano, puntando sulla defiscalizzazione del petrolio;
- istituzione di fondi di garanzia per le imprese;
- detassassione per gli aiuti reinvestiti e per le nuove assunzioni;
- realizzazione di infrastrutture di collegamento (viario e ferroviario);
- formulazione di un piano sanitario che tenga conto delle esigenze del malato;
- riordino dei servizi socio-assistenziali con un vero trasferimento delle competenze, ma anche di risorse finanziarie ai comuni;
- reintroduzione per gli Enti locali, sulle materie di maggiore interesse, di un sistema di controllo sugli atti amministrativi;
- sostegno ad una politica di promozione del turismo;
- introduzione di un vero sostegno al reddito e alla produzione per le imprese agricole;

Quando enunciato non può rimanere solo un programma scritto e non realizzato, se da oggi non si cambia marcia, credetemi è la fine. Un passo verso il rilancio economico, sociale, culturale della nostra terra, deve essere fatto, con Marco Falcone a rappresentarci al Parlamento Regionale Siciliano, credo si possa incidere sul nostro futuro concretamente.

1 apr 2008

Non è sicuramente il pesce d'aprile


Nella seduta consiliare del 31/03/2008, così come annunciato al momento della sua approvazione è stata revocata la delibera con la quale si istituiva l’addizionale IRPEF comunale.

Aula consiliare gremita come non mai, presenti quasi tutte le forze politiche avverse all’Amministrazione Comunale, a sottolineare che la campagna elettorale per le elezioni politiche e regionali, fredda sino ad oggi, sta entrando nel vivo.

Senza possibilità di replica i presenti hanno assistito all’ennesima sconoscenza degli atti deliberativi da parte dell’opposizione locale, che nei suoi interventi pretestuosamente, faceva semplice speculazione politica.

Tutti i finanziamenti regionali, nazionali ed europei oggi necessitano di quote a carico del bilancio comunale per realizzare la cosiddetta compartecipazione, se oggi sono partiti progetti proposti dall’Amministrazione Comunale come, il progetto famiglia, il progetto help, che assicurano l’occupazione temporanea a 25 persone, da un alto, mentre dall’altro potenziano i servizi forniti ai cittadini, il co-finanziamento del 10% da parte del comune sta permettendo al nostro ente di spendere circa 140.000 €, l’IRPEF fu approvata anche per questo, ma nessuno né parla.

Questa tassa, come più volte detto, è stata istituita per problematiche di bilancio solamente per l’anno 2007, e non ha intaccato i redditi inferiori agli € 8.000 annui, con una popolazione che per la maggior parte risulta pensionata, indigente e disoccupata, sono stati in pochi a subire i danni di questa nuova tassa, ricordo approvata all’unanimità in sede di commissione bilancio e patrimonio.

Oggi, tutti le forze politiche mirabellesi si stanno ricordando di fare politica, uniti contro la candidatura di Marco Falcone, noto concittadino che ha realmente la possibilità di sedere tra i banchi del prossimo parlamento regionale.

Il Partito Democratico locale, alleato con una parte di MPA in sede consiliare, che appena nove mesi fa applaudiva le parole del presidente Lombardo, inizia la campagna elettorale con attacchi forti e personali contro Falcone, dimenticando, come del resto Veltroni, che nasconde le gesta del governo Prodi, di aver amministrato il comune di Mirabella negli ultimi cinque anni. Dal comizio elettorale si intuisce che appoggerà una candidata di Grammichele, Concetta Raia.

Di Grammichele anche il candidato della Sinistra Arcobaleno in ambito locale Michele Cappella, più volte votato da ampia parte di elettori mirabellesi, che questa volta ha lasciato il partito democratico, approdando appunto nella cosiddetta sinistra radicale.

La Destra, che in ambito amministrativo non ha assunto posizioni, appoggia il candidato Ioppolo, di Caltagirone, che abbiamo visto comiziare in piazza Vespri, domenica.

L’Unione di Centro UDC, in seno all’Amministrazione Comunale, lascia Filippo Drago, transitato nelle file del Popolo della Libertà, e rimane nel partito, loro sembrano indirizzati a confluire i propri consensi su Fausto Fagone, già Sindaco di Palagonia.

Un discorso particolare va fatto sul Movimento dell’Autonomia di Raffaele Lombardo, la parte come detto alleata del partito democratico, sembra indirizzata ad appoggiare il candidato Arena, fuoriuscito da Alleanza Nazionale e già vice-sindaco del comune di Catania, la parte storica del partito, quella, per intenderci di riferimento Siciliano, appoggia il candidato D’Agostino, un’altra parte di questo movimento, appoggia il candidato Oliva, qualche altro candidato al avvalorare la tattica del partito di Lombardo potrebbe prendere piede, ma la novità sta nel nostro vice-presidente del consiglio comunale Giuseppe Berretta, che si toglie le sfoglie di società civile e transita in questo movimento appoggiando Leanza, senza parole…
Quattro, cinque gruppi per il movimento per l’autonomia, che sono in antitesi tra di loro, senza una linea politica in comune, che come unico comun denominatore hanno il compito di sottrarre voti al candidato del Popolo della Libertà Marco Falcone.

Per ultimare lo scenario politico locale, ricordiamo la lista Grillo, con il candidato Blochin Cuius nostro amico concittadino, che sta facendo una campagna elettorale di rottura, interessante, puntando sui programmi e contro il sistema partitocratrico.

Il 13 -14 aprile è vicino, il responso delle urne è vicino, sono curioso di conoscere il comportamento dell’elettorato mirabellese, io sono fiducioso, anche se i riferimenti delle forze politiche hanno preso impegni personali con altri candidati, Marco Falcone ancora una volta, ma questa è quella giusta e non sono solo io a dirlo, avrà il consenso della base dei sostenitori del PD, dell’MPA, dell’UDC, della SA, della Destra, poiché al di là delle diverse ideologie, Marco rappresenterà l’intera cittadina al parlamento regionale, le forze politiche locali, tutto il panorama politico locale invece è contro il male assoluto?!, vorrei vedere tutta questa sfilata di politici anche dopo le elezioni, ma come al solito, dopo, tutti spariranno e noi vedremo solamente in via Garibaldi, il nostro Marco Falcone, la novità del Popolo della Libertà nel panorama politico regionale.

29 mar 2008

Piangere di emozione?!


Cari bloggers,


ieri sera, si è aperta la campagna elettorale del candidato al parlamento regionale Marco Falcone, il terrazzo Ulisse di Catania di buon mattino è stato trasformato con i colori del Popolo della Libertà, manifesti e striscioni messi al punto giusto hanno creato un ambiente elettorale degno di nota.

Ho partecipato all’allestimento della struttura e della scenografia, rispondendo alle chiamate telefoniche dei vari riferimenti del Calatino per tutta la giornata, andavo ripetendo, cose alla grande, mai viste, un altro mondo, 1500 posti a sedere, un qualcosa di spettacolare.

Alle 17.00 in punto, abbiamo concluso i lavori di allestimento, stanchi, inizia l’attesa per l’arrivo degli invitati, da Mirabella, San Michele di Ganzaria, Caltagirone sono in arrivo 5 pullman, da Paternò 1, qualche telefonata per ammazzare l’attesa, ma anche per comunicare gli ultimi dettagli, Marco, da San Giovanni La Punta si fa sentire, il pensiero che gli rivolgo, tutto è pronto, speriamo vada bene, questa è un’importante tappa per la credibilità della tua candidatura.

Alle 18.00 soffia un po’ di vento che spegne il nervosismo, inizia l’arrivo della gente che comincia a prendere posto, siamo pronti, un ora di saluti, colloqui, abbracci, alle 19.00 in punto, arrivano i big della serata, dall’On. Gasparri con Raffaele Stancanelli, all’On. La Russa, i pullman rimangono bloccati nel traffico di Catania, una telefonata con il Sindaco Marchingiglio, Enzo sta partendo la manifestazione, inno di Alleanza Nazionale si spengono i riflettori, la struttura è stracolma di elettori, non c’è più un posto libero, la gente del Calatino rimarrà in piedi, vi state perdendo un avvenimento storico, sbrigatevi.

Inno d’Italia, presentazione all’americana, Puccio La Rosa consigliere comunale di Catania invita a salire sul palcoscenico l’On. Catanoso, il Sen. Strano, l’On. Granata, l’On. Briguglio, l’On. Fatuzzo, l’On. Stancanelli, l’On. La Russa, l’On. Gasparri, ovazione per Marco Falcone, chi non c’era non potrà cogliere l’emozione di più di 2.000 persone che applaudono in maniera scrosciante.

I tempi degli interventi devono essere di cinque minuti, comunica Puccio a tutti, riparte la telefonata al Sindaco, ma dove siete vi perderete anche l’intervento di Marco, siamo bloccati nel traffico, siamo arrivati alla stazione di Catania la risposta, Enzo qui dentro non c’entra più nessuno, necessitava un luogo più grande, la gente arriva ad ondate, non si sta capendo nulla, ma ci pensi, arriva per la candidatura di Marco, il nostro Marco, non ho mai visto tanta gente in vita mia, per una manifestazione elettorale.

Riprendo con video-camera l’evento, viene presentato l’intervento dell’On. Stancanelli, arrivano i mirabellesi, finalmente, assieme agli amici del calatino, è una bolgia umana, dentro non c’è più posto, né a sedere né negli ampi spazi liberi della struttura, più di 500 persone costrette ad ascoltare gli interventi da fuori.

L’intervento del prossimo Senatore della Repubblica Italiana è concentrato sul passaggio di consegne a Marco Falcone, dopo dodici anni della mia presenza al parlamento regionale, caro Marco, avrai la responsabilità di rappresentare questa comunità umana e politica, presenta il proprio fatturato politico, Marco dovrai migliorarlo, ecco ci siamo, il momento clou della serata, applausi per Raffaele Stancanelli, è giunto il momento di Marco Falcone.

Sarà stata la stanchezza, sarà stato la scarica del nervosismo accumulato durante la giornata, sarà stata l’emozione, non so perché, ma il saluto di Marco e l’inizio dell’intervento è coinciso con il mio pianto, con tutte le problematiche presenti nel nostro territorio si può piangere per una manifestazione elettorale? No mi ripetevo nella mente, ma le lacrime scendevo senza sorte di poterli frenare, sembravo un bambino, Francesco Laudani vice Sindaco di Pedara, mi guarda e mi dice che ti succede? Niente, niente non riesco a controllarmi.

Marco si supera, un intervento di quelli che solo lui riesce a fare, con la sua dialettica, con la sua determinazione, con la sua passione, con la sua capacità di trascinamento, applausi continui e ripetuti, grande, un grande… Presenta il proprio fatturato politico, più di 500 interventi da Assessore Provinciale alla Protezione Civile, interventi in tutta la provincia, e con la presentazione del proprio programma elettorale, defiscalizzazione, sanità, formazione, ricerca, aiuto alle imprese, sicurezza e lotta alla mafia, venti minuti di intervento notevoli con i dovuti ringraziamenti all’On. Stancanelli conclude dicendo, Raffaele in questi sette anni sei stato il mio maestro, ha parlato da deputato Marco, la folla applaudiva ripetutamente ed in fondo 150 mirabellesi urlavano Marco, Marco, Marco a ricordarmi un nuovo 1993, quando a 22 anni diveniva Sindaco di Mirabella Imbaccari.

Prende la parola Ignazio La Russa, questo ragazzo mi ricorda tanto un altro politico della provincia di Catania, quando assieme a Pinuccio Tattarella lo scegliemmo come segretario provinciale della sezione, era Nello Musumeci, stai attendo Marco, gli comunica, guarda che sei seduto vicino ad esponenti politici stasera tutti Assessori, quindi datti da fare, una consacrazione per Marco Falcone, sono lì dentro tutti per lui, battute che hanno un peso politico non di poco conto.

Conclude la manifestazione l’On. Gasparri, Marco Falcone rappresenta il rinnovamento della nostra classe politica, a differenza di Veltroni che candida capolista ragazzi che affermano porterò al parlamento nazionale la mia inesperienza, l’Italia ha bisogno di risposte che non possono essere date da chi non sa nulla di politica, Prodi ha annunciato che non farà la conferenza finale del governo, evidentemente quelli del partito democratico si vergognano del proprio governo.

La serata finisce alle 21.30, non so quantificare il numero dei presenti, ma posso assicurare che erano tantissimi, tanta gente che avrà il compito di moltiplicare il proprio consenso per portare Marco Falcone al parlamento regionale. Una serata bellissima, che non dimenticherò mai, ci siamo, ultimi 15 giorni e poi…

27 mar 2008

Sono sempre un uomo di Destra.

Mi sono iscritto alla formazione politica del Popolo della Libertà. Un cambio repentino a cui va data giustificazione. Sono nato e cresciuto nella destra, ma l’essere di destra non significa identificarsi con dei simboli o rimanere ancorati ad un’epoca che è ormai storia, qualcuno, oggi, ci rimprovera di essere diventati democristiani, a loro vorrei ricordare che anche a Fiuggi il cambiamento era stato repentino, ma abbiamo sacrificato le forme del passato per fare un grande atto di amore nei confronti dell’Italia, diventammo Alleanza Nazionale e tranne qualche piccola entità nostalgica, accettammo quella decisione, soffrendo. Tutto questo non deve essere vuota retorica, chiacchiere per nascondere qualche comodo trasformismo. Oggi, ancora una volta, siamo chiamati a una nuova sfida: creare un grande soggetto politico per cambiare l’Italia, la nostra terra e il modo di intendere la politica.

E’ noto che ci troviamo a vivere un momento di cambiamento, dobbiamo per il bene e delle collettività, riuscire a gestirlo e a governarlo fino in fondo. Siamo chiamati ad affrontare questa fase estremamente importante per la vita politica italiana, senza paure ma anche senza trionfalismi infantili. Occorre affrontare questo evento con il realismo e con la consapevolezza necessaria nei grandi momenti storici e nei passaggi politici fondamentali, altrimenti, si rischia di procedere troppo lentamente, senza riuscire a cogliere le grandi occasioni politiche che ci sono di fronte; oppure di andare troppo veloci, in modo disinvolto, con il rischio di scivolare sulle prime avversità.

Il realismo, il senso di responsabilità e il radicamento nei valori degli uomini della destra politica moderna vanno trasferiti all’interno del Popolo delle libertà. Con la consapevolezza che nessun grande cambiamento politico è stato promosso e governato da piccoli partiti. Quando si deve marcare un’impronta politica forte, quando bisogna imprimere a una comunità nazionale una grande accelerazione per il cambiamento, questo può essere fatto soltanto da grandi formazioni politiche in grado di raccogliere grande consenso.

Con Alleanza Nazionale avevamo creduto in questa sfida. Di fronte alla retorica del declino e ai problemi del nostro Paese, c’è bisogno di qualcosa di più grande di Alleanza Nazionale: c’era e c’è bisogno di una grande alleanza tra tutte le forze che vogliono dire "no" al declino e che vogliono costruire un destino diverso per la nostra nazione. Oggi siamo di fronte a una sfida epocale, che deve essere affrontata con la massima determinazione e con la convinzione che, se non saranno invertite le attuali tendenze, la situazione del nostro Paese potrebbe diventare davvero drammatica.

Viviamo in tempi di emergenza e di cambiamento, che richiedono una politica all’altezza delle sfide in atto: se le comunità nazionali e regionali non si svegliano, non cambiano radicalmente e rapidamente pelle, rischiano di non riuscire a sopravvivere neanche più come unità statuali. Questo è il quadro che abbiamo di fronte. Guai, in questi momenti difficili, a pensare solo al proprio particolare, a contemplare con splendida attenzione il proprio ombelico. Questo è il tempo in cui si deve ripartire dalle basi ideologiche, programmatiche e culturali che da sempre ci hanno caratterizzato. Io non mi sono ispirato all’idea che, prima dei partiti e prima delle appartenenze particolari, ci fosse il bene comune rappresentato dall’Italia, un bene comune di fronte al quale si deve essere in grado anche di sacrificare se stessi e i propri interessi particolari.
Questa è l’idea con cui dobbiamo accostarci alla nascita del Popolo delle libertà. Sono altresì convinto che occorre costruire bene l’architettura di questo nuovo soggetto politico.
Il rischio è, infatti, quello di cadere di nuovo nel vecchio equivoco: quello di ritenere che sia sufficiente dar vita ad una generica realtà moderata, più o meno centrista, nella convinzione che le elezioni si vincano al centro, dicendo le cose più sbiadite possibili.

È vero che ci vuole una grande alleanza per l’Italia, ma questa grande alleanza non deve essere generica, priva di direzione né di determinazione; essa non può fare a meno dei nostri valori. Questo nuovo soggetto politico sarà davvero utile all’Italia solo se sarà fondato sulla pari dignità tra il centro e la destra. Ciò significa costruire il partito su due pilastri: la libertà e l’identità. Fino ad ora nel centro-destra si è parlato di più di libertà: il "Polo della libertà" e la "Casa della libertà". Oggi parliamo di "Popolo della libertà" perché, per noi, popolo significa identità.

Libertà è il primo termine fondamentale, che raccoglie, dentro la nostra aggregazione, le spinte liberali, ma che esprime anche quel bisogno di reagire a tutte le incrostazioni, a tutti i blocchi, a tutti gli appesantimenti che l’Italia ha ereditato dalla prima Repubblica e dall’egemonia culturale della sinistra. Ma la libertà da sola non basta.
Il nostro progetto politico deve essere sostenuto anche dal valore centrale dell’identità: l’identità è il patrimonio che la destra porta in dote al nuovo soggetto politico. Quando si chiede pari dignità tra destra e centro, si intende la capacità di formulare un messaggio e di dar corpo a un patrimonio programmatico, culturale e valoriale che mettano insieme definitivamente questi due principi, e che non facciano più oscillare, né nel linguaggio, né nel programma, né nella formazione dei quadri dirigenti. Non bisogna più dimenticare quanto, oggi, in un contesto globalizzato, siano imprescindibili l’affermazione e la difesa dell’identità dell’interesse nazionale, ma anche dell’identità delle persone, delle famiglie, delle comunità e dei territori.

Dobbiamo far nostro un nuovo modo di essere, di governare e di fare politica, che si traduca in risultati concreti. Comprendo il disagio che molti stanno vivendo in questa fase, ma, per essere noi stessi, più importante di un simbolo è la capacità di incarnare i nostri valori in comportamenti che possono rappresentare la vera differenza antropologica da portare dentro la politica italiana.
In questo nuovo soggetto politico noi non siamo fuori posto, la società si evolve, la politica deve cambiare marcia, questo passo, sofferto può essere la direzione giusta, per un bipolarismo puro che porti innanzitutto alla governabilità e poi ad adottare interventi strutturali anche impopolari per rilanciare la nostra terra.

Affronterò la campagna elettorale sicuro di partecipare ad un evento storico, che inciderà concretamente sul nostro futuro, il Popolo della Libertà è il soggetto politico in cui sono contenuti i miei valori, contro il falso moralismo e l’utopia della politica di sinistra che ha disamministrato nei governi come in molte realtà locali, Stancanelli sarà il mio e se lo vorrete il nostro rappresentante al Parlamento nazionale, Marco Falcone in quello regionale. Il processo di svecchiamento parte già da questa consultazione elettorale, il nostro concittadino può veramente rappresentare il "nuovo" in questa formazione politica a livello regionale e nazionale, io sono orgoglioso di questo e voi?

25 mar 2008

Venti giorni al 13 aprile: comincia la vera campagna elettorale


La vera campagna elettorale comincia adesso, all'indomani del lungo weekend di Pasqua. Ora che mancano meno di tre settimane al voto, tutto si fa più serio.
Se è vero che gli indecisi sono ancora molto numerosi (quasi un terzo del corpo elettorale), questo è il momento di conquistare la loro attenzione.

Certo, le statistiche garantiscono che i dubbiosi irriducibili alla fine si dividono equamente fra i contendenti, oppure non vanno a votare. Ma è normale che qualcuno speri di convincerli.
Da adesso fino al 13 aprile, ogni parola, ogni trovata e anche ogni "gaffe" avranno un peso speciale. Le buone iniziative saranno premiate, i passi falsi saranno puniti.
Intanto giorno 28 verrà aperta la campagna elettorale a Catania del candidato del Popolo della Libertà, Marco Falcone per le elezioni Regionali.

Molte famiglie hanno sperimentato in questi anni "la perdita della capacità d'acquisto dei loro redditi, ma l'attuale campagna elettorale, in cui nessuno riesce a promettere miracoli, non fa intravedere la fine di questo periodo di magra. Anzi.
Tutti gli indicatori internazionali fanno pensare a un periodo di crisi destinato piuttosto a peggiorare". Tutti i politici, "compreso Berlusconi che in altri tempi aveva puntato al massimo ottimismo, ora si limitano a fare campagne di contenimento, di basso profilo, di messa in guardia rispetto ad un futuro non troppo roseo. E' una campagna senza speranza che promette sofferenza e sacrifici senza indicare l'uscita dal tunnel.
Insomma il cittadino sta male e sente di doversi abituare all'idea di dover stare peggio. I sentimenti negativi degli italiani in questa fase pre-elettorale, quindi, "sono più che giustificati”.

Oggi, voglio guardare all’interesse particolare, all’interesse di un paese, all’interesse di una provincia quella di Catania che può portare al parlamento Regionale un ragazzo Marco Falcone che pur nella diversità politica si è sempre mostrato disponibile e al servizio di tutta la collettività.

Giorno 28, vi aspetto numerosi, un saluto a tutti i bloggers.

22 mar 2008

In occasione della festività

Amici bloggers,



Tanto per intenderci…

La politica è la scienza del buon governo, è quell'attività umana, che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali, perseguendo l'interesse di tutti.

La politica non ha altezza. Non è bassa, né alta, a differenza di qualcuno, non devo servire la comunità mettendomi in evidenza. Essere il primo della classe, avere posizioni istituzionali, sono cose che fanno per lei.
Con 298 suffragi alle ultime consultazioni amministrative "politicamente parlando" avrei potuto chiedere qualsiasi carica, ma ho cercato di dare l’esempio, di essere diverso, mi basta risolvere o cercare di risolvere le problematiche locali, che sono immense, altro che luce riflessa e anonimato, chi si auto-candida, auto-propone, auto-complimenta non può permettersi di accusare altri di anonimato.
I suoi risultati lì devo chiedere al mio leader o ai dipendenti?, scusi i fatti, i risultati amministrativi per essere meritevoli di attenzione, devono essere recepiti, conosciuti, visibili, non essere chiesti.

Nel 2001 io ero in Alleanza Nazionale, anzi, ho sempre militato in questo partito, oggi aderisco al Popolo della Libertà e in questa campagna elettorale spiegherò anche la motivazione di questo passaggio, non accetto la morale da parte di chi dichiarandosi più volte "apolitico" e "apartitico" è stato prima con il PSI, poi con Alleanza Nazionale, continuando con l’UDC, e con l’MPA, oggi si fa rappresentare in consiglio comunale dal coordinatore del PD locale, la scelta dei candidati o dare la preferenza in una lista è un discorso, ma non avere un’idea chiara e decisa su come fare politica è veramente inconcepibile.

Lo statuto di Alleanza Nazionale tra le altre cose, recita, qualora si debbano effettuare chiamate dirette senza concorso, il partito deve scegliere tra i propri iscritti.
Non ho truccato concorsi per stare dove sono, ed è inutile che vuole farmi sembrare un fannullone, chi sceglie di fare politica, deve dedicare il proprio tempo ad essa, cercando di risolvere i problemi, altrimenti si rimane a casa.
Quindi posso assicurarle che non ho mendicato per nessun posto di lavoro, il partito ha voluto premiarmi se così si può dire, e non ho mai negato questo, ma il partito, non la persona, sono riconoscente al partito, non alla persona.

Chi ha mendicato per qualche mobilità, o posti di lavoro non si chiama Giuseppe Giustolisi, oppure preferisce riascoltare le discussioni e le richieste fatte dalla Sua persona all’ex Sindaco di Mirabella Turino per entrare in giunta nel 2004, che dà l'idea della sua concezione di politica?
La prego, ci conosciamo tutti e non mi piace scadere nelle discussioni che allontanano i cittadini dalla politica. Se oggi cresce il sentimento dell'antipolitica è perchè si perde tempo a discutere su aspetti che niente hanno a che vedere con lo sviluppo economico, sociale e culturale della nostra terra.

Si può contestare il sistema delle chiamate dirette, puntiamo sulla meritocrazia, possiamo parlare di tutto, ma mi risparmi la morale, per favore, la morale fatta da lei…, proprio no, mica lei contesta il sistema, né usufruisce, o mettiamo giù nomi e cognomi?
Qui non serve coraggio per pubblicare i contenuti, forse lei non ha ancora capito che se non si cambia la mentalità, se non ci si confronta seriamente per costruire qualcosa di importante è la fine, con questo io non voglio sfuggire alla mia responsabilità amministrativa i miei concittadini mi hanno delegato a farlo, ma le proposte su aspetti di rilevanza collettiva sono sempre ben accette.

Contributi e interessi agli artigiani, sono due cose diverse, due interventi distinti, lei dovrebbe saperlo, o no?
Uno dei primi interventi fatti dalla passata amministrazione, si proprio quelli che erano con lei nelle ultime consultazioni, è stato quello di eliminare questi interventi. Qualcuno (chi?), in periodo di campagna elettorale, nel 2002, fece fare richiesta di contributi a fondo perduto a 14 aziende, ma la determinazione non aveva nessuna copertura finanziaria, così nel 2004 su mio personale interessamento, in sede di equilibrio di bilancio, approvammo una variazione di € 18.000 per dare copertura alle stesse.
Per farla in breve quelle aziende ricevettero il contributo di € 1.300 per ogni assunzione, anzi, devo dirle che ho ricevuto i complimenti da parte di molti, tranne di uno, il suo, che faceva parte di quelle richieste, da vice Sindaco aveva fatto quella richiesta per la sua azienda, si ricorda?La lettera che ho inviato alle 14 aziende è stata scritta per comunicare che burocraticamente l'iter era concluso e che presto avrebbero ricevuto i contributi, niente di più.

L’abbattimento degli interessi è un’altra cosa, con l'occasione vi informo che riadatteremo a breve un regolamento che mira ad aiutare commercianti, agricoltori e artigiani, ma questo è un altro discorso.

Io in vita mia ho parlato con lei per ben tre volte, nel 2001 quando lei appoggiava Marco Falcone alle elezioni regionali, nel 2002 quando si discuteva di amministrative e nel 2006, quando con un commerciante (delegato degli ambulanti) suo amico, venni nel suo ufficio, su mandato del mio partito, proponendole di partecipare alle primarie per la scelta del candidato a Sindaco del centro-destra.
Le primarie sono una forma di grande democrazia, quindi è inutile che cerchi di dare interpretazioni alle discussioni, mi pare un po’ falso, le dissi:- Se il paese lo vuole mica avrà paura di confrontarsi alle primarie? Il centro-destra deve andare compatto alle consultazioni amministrative, contro la sinistra politica locale, Lei rispose, io non farò mai il secondo a nessuno, come dire, il bene della comunità o il treno dei desideri sono solo io. Non ha detto niente di nuovo, Marchingiglio, Falcone e tutti i dirigenti del mio partito sapevano di quell'incontro.

Da lei, in nome e per conto mio, non può venire nessuno, poiché chi mi sta vicino e mi conosce, sa che io non cerco raccomandazioni, anzi, ma poi, mica dovevo venire da lei per parlare con l’On. Lombardo?, mi sa che è proprio fuori strada, fuori da ogni realtà, fuori da ogni concezione politica. Sappia per concretezza, che qualora si presentasse qualcuno da lei in nome e per conto mio, quella persona la sta prendendo in giro, poichè lei è l'ultima persona dove io andrei a chiedere qualcosa...

Personalità, trasparenza, i fatti, sig. Rasà, i fatti.
Io ho fatto 5 anni il consigliere comunale di opposizione, mi sono ricandidato per chiedere il parere ai miei concittadini, sono stato rieletto e dovranno essere nuovamente i cittadini a sancire il giudizio del mio operato, non sarà né lei, né nessun altro, sarà solo la gente a giudicarmi, m'importa solo il giudizio della gente, che può essere anche negativo, ma questo è nella logica della democrazia.

Lei non ha avuto mai l’onore di ricoprire il ruolo di consigliere comunale, non è stato mai eletto, non è stato mai delegato dai cittadini mirabellesi, capisce?! Cosa devo giudicare, è stato sempre bocciato elettoralmente? Lei è stato nominato da Marco Falcone, come Grande Fratello, nominato ed eliminato.

Sono un padre di famiglia, padre di una bambina di due anni e se Dio vorrà tra nove mesi verrà alla luce il secondogenito, non sono sprovveduto e mi piace parlare con correttezza, lei ha scritto un documento sull’IRPEF, omettendo di scrivere che il suo consigliere comunale Arturo Salemi in sede di commissione Bilancio e Patrimonio ha dato parere favorevole, quindi dica alla gente di quale latrocinio stiamo parlando, la verità non può mai essere nascosta, e vado oltre, avevamo unanimemente deciso di approvarla solo per esigenze di bilancio nell’anno 2007, infatti, mantenendo l’impegno nella seduta consiliare del 31/03/2008 sarà soppressa.

Ognuno impiega il proprio tempo come vuole, io ho preso l’impegno di dedicare il mio tempo libero alla comunità mirabellese.

Un’ultima cosa, la mia retribuzione in questi sette anni di attività politica è stata pari ad ¼ della sua in 4 anni da amministratore, ma d’altronde il suo tempo è prezioso, quello mio inutile.

Mi scuso con i visitatori per questo scritto, mi rendo conto che ci sono problemi seri da affrontare e che queste discussioni lasciano il tempo che trovano, ma non posso accettare queste uscite ipocrite, demagogiche, fatte da chi non ha i titoli per giudicare la mia persona che ha commesso e commetterà parecchi errori, per carità, ma che non potrà mai accettare la morale da chi non ha titolo per parlare.

Ci sono le persone in paese con cui ho sbagliato, ho la serinità di ammetterlo, e crescendo la cosa mi pesa sempre di più, c'è chi può farmi morale senza che io possa replicare, ma sono in pochi, pochissimi, di certo non lei.

Ho sempre ammesso i miei limiti, non sono il salvatore della patria, cerco solamente di operare per il bene comune, cerco di essere al servizio del cittadino sig. Rasà Filippo, non è detto che ci riesca, ma è la mia missione e non posso fallire.

20 mar 2008

Il piacere di scoprire una Mirabella viva!

Mesi fa ho invitato l’Amministrazione Comunale ad aderire ad una proposta Sky - TV che mira a valorizzare il territorio e promuove le nostre tradizioni, la nostra cultura, i nostri prodotti tipici, le nostre attività artigianali, il Sindaco Enzo Marchingiglio, esprimendo apprezzamento per l’iniziativa dà il via libera.

Beh giorno 18 marzo gli operatori di buon mattino sono arrivati in paese, si devono girare le immagini per realizzare il servizio che andrà in onda sui canali Sky in chiaro nella trasmissione Piccola Grande Italia. Iniziamo con la Matrice, i lavori a Tombolo, il Palazzo Biscari e tutti i monumenti locali che hanno rilevanza storica e architettonica, non molti a dire la verità, ma lo sviluppo turistico rurale, in via di espansione fa ben sperare ed è la grande scommessa del futuro, quindi cerco di inserire nelle riprese materiale in tal senso.

Il servizio ha una durata di 25 minuti, ma per realizzare il montaggio servono due ore circa di riprese, tolto le aziende delle gastronomie che conosco benissimo, avendo fatto il mestiere di cameriere per più di otto anni, grande realtà affermata, Parco degli Ulivi, Paradise, La Rondine, La Briscola, Valle dell’Elsa sono strutture che possono offrire 2000 posti a sedere, iniziamo a fare le riprese nelle aziende artigianali locali, qui scopro una ricchezza imprenditoriale presente in ambito locale che sconoscevo, che va valorizzata e di cui il paese deve andar fiero.

La ceramica del calatino di Filippo Canfailla, lavori al tornio, decorazioni a mano, un’arte e un’artista apprezzato in mezza Sicilia, continuiamo visitando l’azienda Agricola Barbuscia, un’impresa di conservazione di prodotti tipici di propria produzione che può realmente conquistare importanti mercati, Filippo Ragusa altra azienda di conservazione, Orazio Centorbi che ha mostrato nelle composizioni di fiori secchi qualità artistiche di rilievo, Enzo Rasà con la propria produzione di asparago, coltivazione sotto serra e campo aperto, tutte attività imprenditoriale che possono produrre ricchezza e posti di lavoro.

Il tempo è volato via, sono trascorsi dieci ore e molte altre realtà andavano attenzionate, mi viene in mente la lavorazione del ferro battuto, la produzione di miele, gli allevamenti bovini e la produzione di latte e formaggio, la produzione di olio di oliva e di vini locali, aziende leader in campo informatico, insomma Mirabella ha delle qualità, vanno solo valorizzate, ho approfittato di questa occasione per conoscere (ed è grave) realtà per me inesistenti.

Si, abbiamo ripreso lavori a tombolo e artigiane mentre lavorano il tombolo, una bella sensazione, una bella esperienza, ma da oggi ho un ulteriore impegno con la mia città, cercare di valorizzare le attività locali che producono ricchezza. E’ il settore privato che può far superare le difficoltà economiche locali, è il settore imprenditoriale che l’Amministrazione Comunale deve potenziare, spesso, troppo spesso siamo occupati a risolvere le problematiche finanziarie dell’ente, siamo occupati a risolvere i piccoli problemi, siamo occupati nella continua ricerca di trasferimenti economici che non arrivano, siamo occupati in una sterile speculazione politica, ecco dobbiamo andare oltre, io ci credo, ed essendo cocciuto nelle mie cose mi metto al lavoro da subito, la politica deve mettere il privato nelle condizioni di produrre ricchezza, ecco cos’è l’arte del buon governo, iniziamo con una pagina su radio corriere tv, nel mese di aprile, poi vedremo come andare avanti.


A Mirabella esiste una piccola grande Italia. Alè!

18 mar 2008

La replica...

Oggi, pubblico un documento inviatomi in e-mail, che riporto integralmente senza problemi, se qualcuno ha riscontrato offese personali nei miei posti, beh vi prego di farle notare, ho sempre detto di non aver paura del confronto, quindi vi auguro una buona lettura.

Signor Giustolisi lungi da me dal considerarti "asino", evidentemente non interpreti correttamente quello che leggi, il suddetto termine era inteso come mezzo di locomozione.

Detto questo, mi fa piacere che un consigliere comunale, così vicino ai problemi locali (quali?)si occupi anche di alta politica, e considerato che hai tutti questi buoni propositi, avresti voluto meritare un "posto al sole",(possibilmente anche una candidatura ai primi posti alla camera) piuttosto che restare all’ombra e brillare di luce riflessa.

Intanto sei poco corretto dal momento in cui attacchi a livello personale, ma se è questo che vuoi possiamo anche far conoscere la vera realtà dei fatti alle persone poco informate e se è vero che sei così trasparente come ti reputi,(ho i miei dubbi) abbi il coraggio di pubblicare il presente contenuto.

Visto che a livello amministrativo sei disinformato nei miei riguardi, bastava chiedere ai dipendenti comunali e/o al tuo "leader", chi fosse il sottoscritto, perché ne’ tu ne’ chiunque altro vicino a te può essermi all’altezza, l’ho dimostrato e da tecnico e da politico.
Pertanto dovrai adoperare un linguaggio più che corretto quando desideri parlare di me.

Perché, invece, non portare a conoscenza di tutti alcuni fatti piuttosto personali?
Non eri tu che facevi parte di quel gruppo di persone che sei anni fa, prima delle elezioni Amministrative, si doveva amputare gli arti per avere creato un "mostro politico" di nome Falcone?
Non eri quello che elemosinava un posto di lavoro e che grazie a qualche aiuto di tipo politico hai potuto ottenere quello che volevi, tanto da farti cambiare idea sulla persona?

Non sei il promotore della lettera inviata , alcuni anni fa, ai Commercianti e Artigiani per l’interessamento che hai avuto per la restituzione da parte del comune degli interessi e contributi per assunzione dei lavoratori? I suddetti si chiedono ancora che fine hanno fatto quegli aiuti.
Non sei parente di quella persona che giorno 2 Settembre 2007, venne a casa mia per tuo conto perché ti servivo da tramite con l’On. Lombardo, in quanto il tuo amico Falcone aveva tradito quelle promesse fatte in periodo elettorale?

Tu non sei quel personaggio venuto nel mio ufficio, assieme ad un commerciante ambulante, per propormi di schierarmi con te contro Marchingiglio, un paio di mesi prima delle elezioni Amministrative?
Ti posso elencare tanti altri fatti , J&b ecc.ecc.
HAI RACCONTATO TUTTO CIO’ NEL TUO BLOGSPOT?

Beh, ecco perché non dovresti nemmeno pronunciare il mio nome: siamo persone totalmente opposte e la gente di Mirabella lo sa, poi saranno gli altri a giudicare chi tra tutti è trasparente e onesto.
Essere persone meritevoli di rispetto altrui significa essere trasparenti, onesti e avere grande personalità.

Se non sei tutto questo, perché non lo sei, non vale la pena mantenere i contatti.
Io ho dimostrato molto, con il mio operato, il mio lavoro, di cui vado fiero, ma soprattutto con la correttezza e l’onestà.

Tu, invece, non hai dimostrato e non stai dimostrando niente, oltre che a vivere nell’anonimato.
Io in questi ultimi giorni, con il mio documento, ho portato alla luce l’operato di voi amministratori e sei talmente sprovveduto in materia, che non sai nemmeno cosa dire, prova a chiedere alla gente, che lavora, sul latrocinio di cui siete protagonisti

E poi quando parli di "guardare al domani", dovresti farlo con gli occhi di un padre, capiresti cosa significa per i propri figli guardare un paese che non avrà un futuro se a governarlo saranno gli incompetenti.

Questo è il mio primo e sarà l’ultimo contatto con te, perchè io, da sempre ho impegni e doveri importantissimi da portare avanti e il mio tempo risulta prezioso a differenza del tuo che non sai come impegnarlo (venendo anche retribuito per questo).
Saluti Filippo Rasà

Il mio blog non nasce per censurare, nasce per confrontarmi, per acquisire nuove proposte, nasce per migliorare la mia cultura e la mia capacità.
Non ho niente contro la persona, ma mi piace fare la politica con la P maiuscola, se lo desiderate posso anche contro-replicare, ma mi sono ripromesso di non cadere nelle speculazioni e di rispondere con i fatti che sono quelli che contano, dopodiché se i visitatori lo vorranno, potrò dedicare cinque minuti del mio inutile tempo per parlare di sta roba. A voi la scelta.

17 mar 2008

L'interruttore è acceso o spento?

Un mese di tempo per una campagna elettorale da vivere con passione e convinzione.
La politica non è un interruttore: acceso o spento? Occuparsi della cosa pubblica è una scelta che non può nutrirsi solo di gratificazioni episodiche o immediate. Bisogna combattere. Io combatterò, con le mie idee, con le mie convinzioni, con il mio impegno, che non basta per carità, ma non mi arrendo, ve lo assicuro.

Ieri sera è iniziato il cammino del percorso politico che potrà portare il candidato nelle liste del Popolo della Libertà, Marco Falcone ad essere eletto alla carica di parlamentare regionale, la presenza di Sindaci, di amministratori locali e di tutta la comunità politica e umana vicino alle posizioni del prossimo Senatore della Repubblica Italiana On. Raffaele Stancanelli, era presente in piazza Vespri a Mirabella, un’intera classe dirigente che esprime entusiasmo sulla candidatura del nostro concittadino.

Le condizioni economiche non sono più quelle di una volta, e non sto qui ad elencare le problematiche drammatiche che vivono le famiglie, mirabellese, siciliane, italiane, ma è opportuno ricordare che occorre serietà e responsabilità. È necessario non coltivare illusioni miracolistiche, ma è altrettanto giusto e opportuno coltivare il sogno di un futuro migliore, sì, dobbiamo comunque saper sognare, questo non vuol dire credere alle false promesse, ma occorre avere il coraggio di ripartire da sé, dal proprio orgoglio, dalle proprie capacità e dal proprio merito, abbiamo un concittadino che ha la possibilità di diventare legislatore regionale, come si può migliorare la situazione se non con una persona che all’interno dei luoghi di decisione può incidere personalmente nelle scelte future?

La campagna elettorale che abbiamo di fronte deve essere vissuta con passione e convinzione, nella consapevolezza di costruire il futuro della nostra terra, con la volontà di chi vuole migliorare e migliorarsi, i nostri avversari politici vantano patenti di eticità, auto-assegnate per carità, ma non si smentiscono, infatti in concomitanza con l'apertura di campagna elettorale, esce un altro volantino che riporto al solito integralmente,

GIU' LE MANI DALLE NOSTRE TASCHE! Con l'arrivo del nuovo anno, i cittadini mirabellesi si sono trovati una bella sorpresa da parte dell'Amministrazione comunale in carica. Probabilmente non tutti se ne sono accorti ma sia i pensionati che i lavoratori, invece di ritrovarsi un aumento degli emolumenti, sono stati gravati di una nuova imposta, la cosidetta addizionale comunale, la cui decorrenza si è fatta partire dall'anno 2007 e nella misura massima dell'0,8% (aliquota massima che l'ente può applicare). A ciascuna famiglia, che deve fare i conti con il continuo aumento del costo della vita, comporta un ulteriore asborso di risorse non indifferente e, pertanto, è costretta a fare enormi sacrifici e subire privazioni per arrivare alla fine del mese. Considerato che, come tutti sanno, Mirabella versa in condizioni economiche non certamente delle migliori, si invita l'Amministrazione Comunale a prendere in considerazione la possibilità di eliminare il suddetto tributo, per altro introdotto da pochissimi comuni della nostra isola. In caso contrario i cittadini si riservano di intrapendere tutte le iniziative necessarie per far recedere l'Amministrazione da tale decisione.

Il comitato promotore per l'abolizione dell'addizionale comunale IRPEF.

La politica non è un interruttore, hanno quale obbiettivo di questi volantini? Fare opposizione all’Amministrazione Comunale? (beh è stata assente sino ad oggi, l'opposizione...) o fare campagna elettorale contraria a Marco Falcone? Qualcuno dovrà pur spiegarlo, e poi questi comitati, gruppi di partiti, correnti, non sono mica composti dagli stessi uomini che sino a ieri hanno governato la cosa pubblica locale, distruggendola?

Ma lasciamo stare le polemiche, dicono che non bisogna parlare male della controparte politica. Dicono che bisogna convincere gli elettori solo sulla base dei propri programmi, bravissimi a parlare i dirigenti del centro-sinistra italiano, siciliano e mirabellese!?
Oggi soprattutto nel nostro paese, serve veramente unità, conosciamo tutti la situazione del nostro ente, e tutti sappiamo benissimo che il settore pubblico incide per tre volte sul settore privato nella nostra fragile economia locale. Per questo le responsabilità amministrative aumentano sempre di più, per questo serve oggi più che mai la politica dei fatti e non le chiacchiere.

Se invece di costituire comitati fini a se stessi, che non hanno un’organizzazione, che hanno come scopo solo quello di fare compagna elettorale, ci si occupasse di centri culturali, di volontariato, di solidarietà sociale, di sensibilizzazione dei giovani, non sarebbe meglio?!
Ecco un paese non può crescere senza questo tipo di organizzazioni, non esiste un dibattito costruttivo, non esiste un centro per aggregare il giovane, cineforum? che è sta roba, non esiste nulla!, molti miei coetanei e giovani non vedono un futuro, o almeno molti non vedono una prospettiva rosea.

Mi assumo la responsabilità personale di aver fatto troppo poco su questo fronte, oggi leggo un sondaggio in cui è riportato un’elevata percentuale di astensione al voto da parte dei giovani, il futuro è di questa categoria, ed è assurdo che i giovani lascino decidere agli altri il proprio futuro, mi sento in colpa, eppure nella campagna elettorale amministrativa mi ero ripromesso di migliorare questo aspetto, io combatto vado avanti, faccio mea culpa e cercherò di migliorare questa situazione. Con assoluta sincerità e mortificazione personale ammetto le mie colpe.

Non bisogna spegnere le speranze di un futuro, altrimenti è la fine, l’Amministrazione Comunale, lavora giornalmente con una complessità di problematiche che fanno venire i brividi, io credo nel lavoro svolto sino ad oggi, certo molte questioni vanno migliorate e i giovani vanno sensibilizzati, ma non voglio fare demagogia, mi fermo qua, nei prossimi quattro anni spero di incidere positivamente su questa categoria, nessuna speculazione.

Marco Falcone, te lo dico col cuore, non badiamo alle speculazioni sull'Amministrazione Comunale, questo è il grande momento, con passione ed entusiasmo affrontiamo la campagna elettorale che potrà cambiare la storia della nostra cittadina, permettendo al contempo un ricambio generazionale nella politica provinciale e regionale.