29 apr 2008

C'è chi vince e chi perde

Onda lunga di campagna elettorale, ultimo atto il 14 - 15 giugno per le Amministrative Siciliane, ma un rendiconto politico può senz’altro sin da subito essere tracciato.

Vince Alemanno,
un uomo di Alleanza Nazionale che ha saputo raccogliere consensi trasversali. Sconfiggere un sistema di potere costruito in quindici anni di governo non è facile, assume proporzioni notevoli il voto disgiunto, cioè lo stesso elettore ha dato consenso a sinistra per la provincia e ad Alemanno come Sindaco. Vittoria importante dal punto di vista politico, basti pensare che molti candidati premier negli anni hanno ricoperto la carica di Sindaco della Capitale.

Vince Berlusconi,
veniva preso per matto quando insisteva sul dire che la legge elettorale vigente, nonostante qualche problema al Senato avrebbe dato al paese governabilità, veniva preso per matto quando dava i sondaggi, veniva preso per matto quando ha fondato in Piazza un partito, veniva preso per matto quando ha chiesto di semplificare la politica lasciando fuori formazioni politiche come la Destra e l’UDC, bene le urne lo ripagano da tutto, evidentemente ha dimostrato che nel bene e nel male è un uomo che ha cambiato la storia politica italiana.

Vince la Lega,
una formazione politica che ha dimostrato di essere radicata sul territorio, che ha interpretato al meglio i problemi reali della collettività, dei cittadini, soprattutto sui temi della sicurezza, una formazione politica che ha raccolto molti consensi di protesta, elettori storicamente di sinistra, oggi hanno dato consenso alla lega. Possono aver dato scandalo le dichiarazioni di Bossi in campagna elettorale, ma evidentemente nessuno ha intuito che era quello che la gente voleva sentirsi dire. Non è questione di razzismo, non è fascismo, ma è chiaro che i cittadini italiani vogliono vivere tranquillamente la propria vita, senza paure.

Vince il Popolo della Libertà,
una formazione politica non ancora nata, data dall’alleanza tra il partito di Fini e quello di Berlusconi, le urne hanno dato l’indicazione che porterà il paese verso il bipolarismo puro, senza la frammentazione partitica che spesso stoppa le grandi riforme di cui il paese ha di bisogno. Ecco chiederà l’ingresso nel gruppo europeo del Partito popolare, ma è una formazione che sulla sicurezza, sul ruolo della famiglia, sui valori costituenti dice cose di destra.

Vince la Sicilia,
se verranno confermate le indiscrezioni, il peso politico del futuro governo Berlusconi parla bene il siciliano, non per qualcosa, ma se ancora oggi c’è una “Questione” meridionale, se si continua a parlare di Sud da rilanciare, diciamo chiaramente, la Sicilia non può essere solo un bacino di voti, i politici siciliani che faranno parte del governo avranno la responsabilità di non far parlare più nessuno della nostra terra per la “Questione”.

Perde Veltroni,
bisogna riconoscergli il coraggio di aver voluto rompere con il passato e di voler costruire una forza politica riformista alternativa al centro-destra, ma le urne hanno decretato la Sua sconfitta, troppe promesse, troppa voglia di nascondere chi sino a ieri ha governato, ha letteralmente spazzato via la cosiddetta sinistra radicale, pesa come un macigno la sconfitta del comune di Roma.

Perde Casini,
non si è ben capito cosa rappresentasse politicamente la Sua candidatura, non aveva voglia di nascondere la propria storia?!...Per certi versi l’ha salvato Salvatore Cuffaro che in Sicilia ha ottenuto un buon successo. A proposito sono 15 giorni che non si vede, magari andiamo su Chi l’ha visto? Parlando di futuro si vocifera una possibile alleanza tra UDC e PD.

Perdono le ideologie,
Comunisti, Socialisti, Destra, formazione politiche che in nome di quello che fu, in difesa di simboli, non hanno compreso come la politica italiana sia in forte evoluzione, servono risposte concrete alle problematiche, dopo più di 60 anni di storia, il popolo ha sancito una verità, la fine delle ideologie, forza a partiti o coalizioni che nel dare governabilità, colmino in gap economico, culturale e sociale con le altre democrazie occidentali. Non è stato solo una problematica di voto utile, la storia politica è in continua evoluzione, chi non la segue esce sconfitto.

Perde
chi crede che la verità sta solo a sinistra, che la morale è rossa, che gli intellettuali sono comunisti, chi crede che l’elettore di destra è inferiore, con buona pace per tutti…

Perderebbe la politica,
se non ci fosse il gruppo unico del Partito Democratico?!
A palazzo Madama ad esempio, il gruppo di 14 eletti dell'Idv è destinato a prendere circa un milione e mezzo di euro ogni anno. Che in una legislatura di cinque anni diventano 7 milioni e 500 mila. Oltre ad uno spazio di 86 metri quadri per la sede. A questa cifra ci si arriva sommando i quattro tipi diversi di rimborso a cui ha diritto un gruppo di 14 persone (il minimo per formarne uno è di 10 parlamentari). Il primo rimborso è quello che risponde alla voce "contributo per il funzionamento" e ammonta in un anno a 469mila 200 euro. Il secondo è quello che si destina a "consulenze e collaborazioni", ed è di 143 mila 955 euro l'anno. Il terzo è il contributo previsto per il "personale dipendente", ed è pari a 432 mila euro. La quarta ed ultima voce è destinata ai "portaborse", ed è di 4.678,36 euro al mese per ogni senatore. Di questa cifra però l'eletto vede solo il 35% e cioé 1.637,43 euro/mese. Mentre il 65% della somma, cioé 3.040,93 euro, vengono versati direttamente al gruppo.

Come dire i patti pre-elettorali vanno a farsi friggere...?! Siam tutti bravi in campagna elettorale.

23 apr 2008

Tutto fa brodo...

Marinella Cavolina partecipa venerdì 25 alla trasmissione “I Raccomandati”, così come ha fatto Giusy Dieli un anno fa, il gruppo musicale della Filippo Leonardi Band trasmette la propria musica su Radio 1 nella trasmissione “Demo l’Acchiappa talenti”, Marco Falcone è il primo nostro concittadino ad approdare al Parlamento Regionale, tutti fattori che fanno parlare del nostro centro.

In questi giorni sui canali Sky si sta trasmettendo il servizio commissionato dall’Amministrazione Comunale sul nostro centro “Piccola grande Italia”, tradizione, storia, attività produttive, gastronomia, altari di San Giuseppe e tombolo valorizzate in un servizio di circa 30 minuti.
I prossimi appuntamenti, Venerdì 25 aprile alle ore 18.00 su Galaxy.tv canale 873, Sabato 26 aprile alle ore 17.00 su Oasi.tv canale 848.

Le televisioni locali, Tv Exenon e Video Mediterraneo, giornalmente parlano della nostra città, appuntamento da non perdere la IV edizione Mirabella che Produce, in Piazza Aldo Moro dal 24 al 27 aprile organizzata dall’Assessore allo sviluppo economico, domenica 20 aprile sul programma MediterraneoVerde si è parlato di asparago, insomma una serie di iniziative che mostrano il lato migliore di Mirabella Imbaccari e che dimostrano che c’è, un lato importante del nostro centro che vuole vivere.

Nella seduta di Consiglio Comunale di giorno 22 aprile, sono stati approvati atti amministrativi di grande interesse che mirano a rilanciare un’economia stagnante, legata all’attività amministrativa.

Regolamento per la concessione di contributi in conto interessi ad Artigiani, Commercianti ed Agricoltori, grazie alla sua approvazione, saranno abbattuti gli interessi dei prestiti concessi, a carico delle attività 1,5%, per le attività agricole la prima rata sarà pagata l’anno successivo alla data di erogazione, questo perché, rispetto ad artigiani e commercianti il fatturato viene ottenuto dopo la raccolta del prodotto agricolo, i prestiti saranno concessi per un massimo di € 15.000.

Approvazione Regolamento Assegnazione Lotti nella Zona Artigianali, dopo ben 6 anni di immobilismo, viene approvato dal Consiglio Comunale il regolamento di assegnazione dei lotti, questo per sbloccare definitivamente una zona dove sono stati previsti zone franche legate all’assunzione di disoccupati mirabellesi.

Approvazione Piano Triennale delle Opere Pubbliche, tra le priorità le opere di urbanizzazioni della zona Chinnici, la costruzione dei Capannoni da utilizzare per la costruzione dei carri Allegorici, e le opere di urbanizzazione della zona artigianale.

Nuovo Regolamento Cimiteriale, con quest’atto deliberativo sono stati abrogati due regolamenti già esistenti, si è puntato a regolamentare l’allargamento, la concessione di loculi valorizzando gli anziani e chi ha realmente necessità, protetta la zona storica che non può essere edificata, un lavoro complesso che ha impegnato l’Amministrazione, gli uffici e i tecnici locali invitati a dare i propri pareri per circa sei mesi.

Direttive generali per la revisione del P.R.G., con la sua approvazione inizia l’iter per la discussione sul Piano Regolatore Generale scaduto dal 2004, da ricordare che per anni abbiamo pagato il commissario ad acta nominato dall’Assessorato regionale, soltanto perchè non erano state approvate le direttive.

Primi adempimenti dell’istituzione e costituzione Società a totale capitale pubblico denominata “Sviluppo e Occupazione S.r.l., questa la scommessa amministrativa che punta all’economicità, al miglioramento dei servizi, alla capacità imprenditoriale, allo sviluppo occupazionale, puntiamo a portare a termine il programma amministrativo presentato durante le elezioni del maggio del 2007.

In buona sostanza si sta cercando di migliorare Mirabella Imbaccari, noi ci crediamo, il nostro futuro passa anche da questo, speriamo nella collaborazione di tutte le forze politiche locali.

21 apr 2008

Ci vorrebbe anche stile in politica?!

Si è chiuso definitivamente il primo capitolo di un libro che spero possa riempirsi di risultati amministrativi che cambino le sorti della Sicilia, un primo capitolo dove è contenuto il successo elettorale di Marco Falcone, un capitolo che da un punto di vista storico ha consegnato il primo deputato mirabellese ad una città, ad una provincia, ad una regione da migliorare, da rilanciare, da valorizzare.
Sanità, defiscalizzazione, sviluppo economico, sburocratizzazione, aiuto alle famiglie, alle imprese, banca del Sud che finanzia i progetti locali, informatizzazione, risparmio energetico questi alcuni temi che il nuovo Onorevole attraverso il potere legislativo cercherà di cambiare.

Ieri, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Marchingiglio ha voluto rendere omaggio al nostro concittadino eletto, una cosa eccezionale, un bagno di folla che ha accolto l’On. Marco Falcone nei migliori dei modi, una festa strepitosa che sarà certamente ricordata, piazza Vespri stracolma, i discorsi istituzionali fatti dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio, dal Vice Sindaco, dal Difensore Civico, e dagli On. Falcone e Sen. Stancanelli in conclusione.

Incontro istituzionale si è deciso, per questo in qualità di capogruppo consiliare ho invitato personalmente i consiglieri di opposizione, le associazioni culturali, i sindacati e tutte le forze politiche presenti sul territorio mirabellese, poiché al di là degli schieramenti politici quella di ieri era la festa dell’intero paese.

Qui la mia delusione e la crescente consapevolezza che in questo paese non ci sarà mai il salto di qualità, troppo odio, troppo rancore, non so se c’è invidia, gelosia, ma nessuna forza politica avversa al Popolo della Libertà ha ritenuto di intervenire alla manifestazione.
Cosa c’era di male se il Partito Democratico locale, augurava un buon lavoro al primo deputato mirabellase, perché il Movimento per l’Autonomia ha ritenuto di non fare niente in questo incontro istituzionale, come mai i consiglieri comunali di Mirabella Imbaccari che non sostengono l’Amministrazione locale pur non dando il consenso al deputato locale, si sono limitati a fare gli auguri in maniera informale?

Ci conosciamo tutti in questa comunità, sappiamo tutti chi siamo, conosciamo ogni pensiero l’uno dell’altro, eppure ieri si è perso un’occasione, la politica non va vissuta in maniera personalistica, il confronto seppur aspro deve portare risultati amministrativi, non lo nego, molta delusione, l’unica nota dolente di una serata che fra qualche tempo sarà raccontata come un momento storico per la nostra comunità.

Marco, quel ragazzo che oggi ha la responsabilità di rappresentare la Sicilia, si è nuovamente contraddistinto nel Suo intervento, ringraziando tutti, ogni forza politica, ogni singolo consigliere, ogni cittadino mirabellese, al di là delle appartenenze, dimenticando l’aspetto elettorale, dimenticando che qualcuno ha lavorato per la sua sconfitta, secondo me uno schiaffo politico a chi non riesce a fare il salto di qualità, lo stile a volte in politica non guasta.

Con amarezza, quindi, chiudiamo questo capitolo, ritorniamo al lavoro, al servizio della comunità, si sentono in questi giorni, voci di crisi amministrativa, voci di azzeramento della giunta municipale, di cambio della guardia, mi sento di dire agli amici bloggers che la prima riunione di maggioranza dopo un mese di campagna elettorale sarà stasera, quindi non sappiamo se le scelte elettorali abbiamo causato scossoni all’interno dello schieramento di “Progetto Mirabella”, la lista che alle amministrative 2007 portò Marchingiglio alla guida del paese, i problemi comunque semmai vi fossero non sono riconducibili ai componenti del “Progetto” vicini allo schieramento del Popolo della Libertà.

Mio compito sarà quello di farvi conoscere ogni singola scelta, provvedimento, iniziativa messa in opera dall’Amministrazione Comunale che sostengo.

16 apr 2008

Da oggi... subito al lavoro!

La politica mi appassiona, mi emoziona, mi travolge, in campagna elettorale e non solo, spesso tralascio tutto, affetti familiari compresi, mi lascio trascinare facilmente dall'istinto.

Ieri a risultato consolidato ho scaricato la tensione abbracciando forte la new entry al Parlamento Regionale, erano le 6.20 del mattino, e come solito per me, tutto è finito lì, si pensa a domani, è già domani...

Non riesco a festeggiare, non riesco ad esultare più di tanto, la gente ha scelto, adesso bisogna lavorare duramente per migliorare le cose, aumentano le responsabilità, da oggi Marco oltre a rappresentare la nostra comunità umana e politica, rappresenterà la Sicilia, fra cinque anni presenterà il fatturato amministravo, che speriamo possa essere degno di nota, il programma è un contratto con i cittadini e va rispettato.

Abbiamo sfatato un altro tabù, Mirabella Imbaccari ha un Onorevole, la storia politica cambia nuovamente e dopo essere stato il sindaco più giovane d’Italia, adesso Falcone è il primo a conquistare un posto al parlamento Regionale.

I dati: 13.637 consensi nella provincia di Catania personali, così ripartiti,

Aci Bonaccorso, 7 - Aci Castello, 257 - Aci Catena, 120 - Aci Sant’Antonio, 38 - Acireale, 207 - Adrano 110 - Belpasso, 229 - Biancavilla, 590 - Bronte, 88 - Calatiabiano, 58 - Caltagirone, 858 - Camporotondo Etneo, 32 - Castel di Iudica, 169 - Castiglione di Sicilia, 76 - Catania, 2.224 - Fiemefreddo di Sicilia, 98 - Giarre, 75 - Grammichele, 51 - Gravina di Catania, 121 - Licodia Eubea, 15 - Linguaglossa, 45 - Maletto, 21 - Maniace, 47 - Mascali, 66 - Mascalucia, 154 - Mazzarrone, 76 - Militello Val Catania, 110 - Milo, 1 - Mineo, 267 - Mirabella Imbaccari, 1.444 - Misterbianco, 330 - Motta Sant’Anastasia, 98 - Nicolosi, 79 - Palagonia, 901 - Paternò, 1.109 - Pedara, 513 - Piedimonte Etneo, 124 - Raddusa, 44 - Ragalna, 67 - Ramacca, 287 - Randazzo, 531 - Riposto, 60 - San Cono, 101 - San Giovanni La Punta, 260 - San Gregorio di Catania, 54 - San Michele di Ganzaria, 132 - San Pietro Clarenza, 89 - Sant’Agata Li Battiati, 48 - Sant’Alfio, 1 - Santa Maria di Licodia, 112 - Santa Venerina, 168 - Scordia, 237 - Trecastagni, 43 - Tremestiere Etneo, 106 - Valverde, 10 - Viagrande, 37 - Vizzini, 247 - Zafferana Etnea, 105.

Il comizio di ringraziamento a Mirabella Imbaccari sarà svolto, domenica 20 marzo alle ore 19.00 in Piazza Vespri, previsti anche alcuni festeggiamenti di vittoria.

Le urne oltre a sancire una vittoria del candidato Falcone, hanno sancito voglia di bipolarismo, sono stati letteralmente spazzati via i partiti che hanno impostato la campagna elettorale su forme identitarie, chi si aspettava un’erosione a destra, cioè da Alleanza Nazionale verso il partito di Storace è rimasto deluso, l’Italia ha voglia di governabilità, il mio primo spot in questo blog parlava verso questa direzione, una riforma quindi urge in tal senso.

In Sicilia, crolla il Partito Democratico, non vola il Movimento per l’Autonomia, grande successo per il Popolo della Libertà, la Destra, I Socialisti, La Sinistra Arcobaleno sono ridotti ai minimi termini, soddisfazione per gli Amici di Beppe Grillo e vince l’UDC di Cuffaro.

In ambito locale la città ha dato consenso a Leanza, D’Agostino, Arena, Oliva, Raia, Fagone, Mancuso, Scammacca, non c’è stato un grande plebiscito verso il candidato locale Falcone, anche se il risultato è ottimo, ma a tutti fra cinque anni chiederemo il loro fatturato politico.

In questi giorni tutti faremo un’analisi del voto, a caldo mi sento di poter dire che ben 350 consensi, che il Partito Democratico locale ha raccolto alle elezioni politiche sono emigrate verso il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo in ambito regionale, visto che i risultati del Popolo della libertà sono lineari tra il Senato, la Camera e le regionali.

Amici bloggers,
forse non mi rendo ancora conto di quello che è successo, ma da oggi il nostro piccolo centro ha un Onorevole, quando sarò anziano potrò dire Io C’ero, spero che le nuove pagine della storia politica da scrivere, si riempiano di ottimi risultati amministrativi.
Oggi sono in dovere di ringraziare quanti hanno creduto in questa candidatura cioè chi si è speso per realizzare un avvenimento storico.

Auguri e buon lavoro On. Marco Falcone!

15 apr 2008

Manca ancora l'ufficiliatà, ma...


Più di 13.000 consensi in provincia di Catania, sarà Marco Falcone a rappresentarci al prossimo Parlamento Regionale, una notte intera a raccogliere dati, con passione, con emozione una cosa indescrivibile, avremo modo di parlarne.
Adesso vado a riposare un pò, sicuro che nelle liste del Popolo della Libertà, che ha avuto un successo oltre le più rosee aspettattive, è stato eletto l'On. Marco Falcone.
Il sogno di una comunità è diventato realtà...

8 apr 2008

Momenti di riflessione.

Tre giorni alla chiusura della campagna elettorale, cinque invece, sono quelli che ci separano dal voto, e sei quelli che al di là delle appartenenze politiche grazie al responso delle urne potrebbero regalare un momento storico alla nostra città.

Il 14 sera, non ci saranno templi supplementari, la partita sarà decisa, o dentro o fuori, la fiducia non manca, ma è sempre una campagna elettorale per tanto non c’è nulla di scontato, e nel segreto dell’urna ogni cittadino può esprimersi come vuole.

Da un punto di vista emotivo sono abbastanza instabile, in me si alternano momenti di grande entusiasmo, con altri malinconici, momenti di preoccupazione, e non vi nascondo che il mio nervosismo aumenta al diminuire dei giorni mancanti al voto, amplifico tutto, la stanchezza di una competizione elettorale che si gioca su 58 comuni comincia a farsi sentire.

Noi del Popolo della Libertà, saremo in Piazza A. Moro (La Rotonda) con il nostro candidato Marco Falcone il giorno della chiusura, proprio a ricordare il 1996, quando per 560 suffragi il Sindaco più giovane d’Italia non diventava deputato regionale, dodici anni dopo i tempi sembrano maturi, la presenza nelle piazze, il seguito imponente, la comunità umana e politica che si stringe attorno a questa candidatura fa ben sperare, ma il condizionale in questi momenti è d’obbligo.

Ho la sensazione che in ambito locale la campagna elettorale sia poco sentita, incontro gente sfiduciata con l’intenzione di non andare a votare, gente stanca, gente con difficoltà economiche, difficoltà che minano le famiglie, che fanno andare via i giovani, che non fanno vedere un futuro roseo, senza speranza, senza prospettiva.

Io sono capogruppo consiliare della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Comunale, quindi corresponsabile di questo stato di cose che deve essere cambiato, che va migliorato, sapevo che non sarebbe stato facile, ma ci siamo assunti la responsabilità di dare una marcia in più alla nostra piccola comunità, per tanto sono pronto ad aumentare gli sforzi, l’impegno non basta.

Con molta franchezza mi sento di poter dire che quando un’Amministrazione Comunale non riesce a risolvere le varie problematiche, le colpe non sono solo del I cittadino, ma sono di tutti. Negli ultimi anni Mirabella ha alternato varie forze politiche alla guida della cosa pubblica, non c’è un politico locale che non sia stato coinvolto nelle amministrazioni degli ultimi quindici anni, nessuno è esente da colpe, dai comizi ci accusiamo reciprocamente, ma oggi ripeto, con franchezza si deve dire che ognuno di noi ha le proprie colpe, nessuno va escluso, si deve avere l’umiltà di ammettere i propri errori, ed io né ho fatto.

Ammetto che non sono immune da colpe, ma non mi rassegno, bisogna avere la forza di andare avanti, di lavorare per la collettività, ognuno con le proprie capacità, ognuno con il proprio impegno, ognuno con la propria progettualità, per questo vorrei che partendo dal semplice cittadino al piccolo artigiano, dal commerciante al professionista per arrivare ai rappresentanti politici si iniziasse un rapporto di collaborazione che miri a far fare il salto di qualità alla nostra comunità, senza gelosie, senza invidia, cominciamo a fare politica in buona sostanza.

Voglio bene questo paese, penso che tutti vogliamo bene questo paese, penso che tutti vogliamo cambiare lo stato delle cose locali, siciliani, italiani. Andremo al voto chi per opportunismo, chi per ideologia, chi per protesta, chi per interessi, ognuno di noi ha le proprie idee e giuste o sbagliate vanno rispettate, ma dopo il voto, dopo questa consultazione, per carità cerchiamo di lavorare per Mirabella, ognuno dalle proprie posizioni.

Mi sono ripromesso di non personalizzare più la politica, di non parlare più male degli altri, di non scaricare le responsabilità, è un segnale, spero che tutti accettino questo modo di iniziare una nuova era, ci sono state colpe in passato, ci sono state cattive amministrazioni, potrà anche succedere che quella in cui sono, fallisca (spero per tutti noi, di no), saranno fatti errori in futuro, ma voglio convincermi che tutto sia fatto in buona fede. Non denigrare l’avversario per far presa, ma conquistarsi il consenso sulle proprie capacità, se tutti entriamo in questa ottica, le cose miglioreranno.

Non voglio sembrare patetico o ipocrita, riprenderemo queste riflessioni in futuro, io sono con Marco Falcone, candidato nelle liste del Popolo della Libertà, chiedo il voto per lui, nella speranza di avere un deputato regionale, Mirabella come città non ha mai ricoperto questa carica, chissà che il 15 aprile non si possa riscrivere la storia della nostra comunità.

Se ritenete utile con il vostro consenso dare peso a questa opportunità, scrivete Marco Falcone sbarrando nella scheda verde il simbolo Popolo della Libertà, potendo fra qualche anno dire Io c'ero, se ritenete inutile dare il vostro consenso al candidato che sostengo, votate per chiunque possa migliorare la situazione della nostra comunità, in questi ultimi giorni riflettete sul da farsi, senza odio, senza gelosie, senza ipocrisie, andiamo a votare in maniera convinta.

Marco Falcone, sappi che una volta eletto avrai la responsabilità di rappresentare un’intera comunità politica e umana, l’intera comunità mirabellese e della provincia di Catania, tu al di là della carriera personale hai le capacità per iniziare una rivoluzione siciliana, non è uno slogan, devi essere concreto non avrai prova d’appello, in bocca al lupo.

6 apr 2008

Gli scrutatori sono stati sorteggiati.

In occasione delle elezioni del 13 - 14 aprile 2008, sono stati sorteggiati gli scrutatori per il Comune di Mirabella Imbaccari, quattro componenti per ogni sezione per un totale di 32.

Molti si chiederanno dove sta la notizia.
In queste consultazioni, gli scrutatori andavano nominati dalla commissione elettorale, formata dal Sindaco e da tre Consiglieri Comunali, due di maggioranza consiliare, uno di minoranza.

Al riguardo abbiamo avuto un precedente, nel 2006 l’Amministrazione Comunale nominò 24 scrutatori e noi dell’opposizione 8, all’epoca, su una mia specifica richiesta, mi fu detto, questa è la legge, la legge amici bloggers, stabilisce di nominare anche gli scrutatori, quindi tutto nelle mani dei partiti.

Spesso ci si ricorda di fare domanda per accedere all’albo in occasione delle elezioni, mentre la domanda per entrare nell’albo degli scrutatori, va fatta dal 1 al 31 ottobre di ogni anno, il tutto viene pubblicizzato con pubblico manifesto, mentre per la domanda di presidente di seggio (diplomati) dal 1 al 30 novembre.

Quest’anno, dopo aver telefonato in Prefettura e chiesto chiarimenti, non riuscivo a darmi pace, mi sembra ingiusta la formula delle nomine, mi è stato comunicato che era facoltà della commissione stabilire le procedure, cioè gli scrutatori potevano essere sorteggiati.

Non ci abbiamo pensato un attimo, via con gli sorteggi, sono stanco di sentire il giorno delle elezioni dichiarazioni tipo "ma sono sempre gli stessi a fare gli scrutatori", tutto è stato fidato al caso, sorteggiati tra gli 864 inseriti nell’albo degli scrutatori.

Questo per dare un segnale di cambiamento, è assurdo che anche queste figure siano nelle mani dei partiti politici, i grandi cambiamenti iniziano dal basso, se oggi sulla scia dell'antipolitica, tutti sembrano intenzionati a cambiare le regole delle nomine dei primari, nel settore sanitario e dei posti di sottogoverno, mi è sembrato giusto iniziare ad applicare questa formula anche per la selezione degli scrutatori. Niente nomine.

Mirabella è stato uno dei pochi comuni ad applicare la formula del sorteggio, alla faccia delle ideologie di centro, di destra e di sinistra, come al solito quando c’è da spartire, le ideologie si mettono di lato, ringrazio pubblicamente il Sindaco che mi ha assecondato in questa scelta.

Beh, spesso mi si fa morale, la sinistra mirabellese cerca di impartirmi lezione di moralità, amici del partito democratico, inutile perdersi in chiacchiere, anche in queste cose si deve vedere la differenza tra noi e voi, due anni fa voi nominaste amici, cugini, parenti intimi, oggi per evitare che venisse fatta la stessa cosa, abbiamo deciso di sorteggiare gli scrutatori.

Certo per molti, quando descritto sarà una scemenza, ma come si può pretendere di cambiare il sistema se quando si è al potere si usufruisce di tale?! Meglio parlare con sincerità ai cittadini, perché prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine.

3 apr 2008

Dalla Provincia alla Regione.

Silvio Berlusconi, al Palacatania, giorno 06 aprile alle ore 18,00.

Sarà presente alla manifestazione Marco Falcone, che a soli ventidue anni contro ogni pronostico, viene eletto Sindaco di Mirabella Imbaccari, gli organi di stampa all’epoca intitolavano, il più giovane primo cittadino d’Italia.
Alle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana, si candida nel 1996, per la prima volta e nel 2001. Nel 96 ottiene 5.581 suffragi personali, risultando il primo dei non eletti più votato in tutta la Sicilia di Alleanza Nazionale, nel 2001, 7.455 preferenze personali non sono stati sufficienti al conseguimento della sua elezione.

Nel 2002, viene nominato componente del Consiglio di Amministrazione dei Mercati Agrolimentari di Sicilia, dove dispiega il suo impegno per la realizzazione del più importante mercato di prodotti agricoli Regionali, contestualmente l’on. Raffaele Stancanelli, Assessore Regionale al Lavoro e alla Formazione, lo vuole collaboratore presso il suo Ufficio di Gabinetto, dove diviene adetto ai rapporti con il Governo e gli Uffici di Stato.

Nel 2003, dopo essere stato il più votato in seno al collegio del Calatino, viene chiamato a far parte della Giunta Provinciale di Catania, è l’unico Assessore rimasto, ininterrottamente, in carica sino all’insediamento del Commissario Straordinario, a seguito delle anticipate dimissioni del presidente Lombardo.

Da Assessore alle politiche del territorio e alla protezione civile della Provincia di Catania vanta oltre cinquecento interventi in meno di cinque anni.
Questo un brevissimo curriculum del candidato che sostengo alle elezioni regionali, prima di passare al programma elettorale, è giusto presentare un riassunto degli interventi effettuati verso il comune di Mirabella Imbaccari.
  • Con due interventi fortemente voluti, Marco Falcone ha permesso di restaurare i due luoghi di culto del nostro centro, la Chiesa Madre € 60.000 e il Sacro Cuore € 20.000;
  • A seguito delle alluvioni del 2004 che hanno colpito il nostro territorio, per la prima volta sono stati erogati indennizzi di protezione civile per 12 aziende locali, volti a ripristinare i danni subiti, nel complesso dell’intera area sono stati quasi 100 gli indennizzi;
  • Risistemato il letto del fiume Tempio sulla SP 37 che collega Mirabella Imbaccari a Caltagirone, eliminando le intemperie che provocavano inondazione sulla strada in periodo di pioggia;
  • Ha permesso la realizzazione di una sede formativa, che si occupa di sociale, nel nostro centro;
  • Con un finanziamento di € 180.000 ha permesso di realizzare la sistemazione dei tetti nella scuola media e nella scuola elementare;
  • Con un finanziamento di € 430.000 ha permesso di eliminare 5 curve sulla Sp 37 direzione Caltagirone, lavori in corso di attuazione;
  • Con un finanziamento di € 135.000 ha permesso di sistemare la carreggiata della Sp 37 direzione Piazza Armerina;
  • Con un finanziamento di € 495.000 si stanno svolgendo i lavori di messa in sicurezza della Sp 65, contrada Gatta per intenderci, avvenimento storico, per un’arteria stradale di grande importanza per la gastronomia locale;
  • Con un finanziamento di € 35.000 permetterà al comune di Mirabella Imbaccari di dotarsi di un mezzo antincendio per la prevenzione;
  • Due finanziamenti di € 60.000, uno nel 2004 e uno nel 2008, si svolgeranno corsi di formazione di protezione civile nel nostro comune, questo nell’ottica di realizzare un distaccamento locale del corpo dei vigili del fuoco;
  • Due finanziamenti di € 60.000 e € 30.000 concessi al comune per la valorizzazione del nostro prodotto tipico locale, il Tombolo;
  • Con un finanziamento di € 24.000 sarà realizzata la strada di c.da maiorche quella che raggiunge le aziende locali che producono sabbia, calcestruzzo, cave per intenderci;
  • Con un finanziamento di € 6.000 sarà realizzato un progettino di sviluppo del territorio;
  • Valorizzata la Pro Loco mirabellese finanziando una serie di iniziative per il complessivo costo negli anni di più di € 25.000;
  • Promozione del volontariato e realizzazione di lavori di diserbo sulle strade provinciali per tutti i cinque anni di assessorato;
  • Su suo interessamento con un finanziamento di € 200.000 concesso dall’Assessorato Regionale agli enti locali sarà possibile riaprire la strada di via Largo palazzo franata nel 2006, in attesa che il genio civile esplichi la gara;

Lasciamo stare le serate realizzate con la collaborazione della provincia regionale di Catania nei vari agosti mirabellesi e sagre cittadine che negli anni hanno accumulato finanziamenti per più di € 150.000, preme sottolineare l’impegno costante e la disponibilità del politico verso la sua città.

Questo per sommi capi il fatturato amministrativo di Marco Falcone, credo di dimenticare parecchie cose, ma sono certo di poter affermare che nessun politico presente in questa competizione elettorale può presentare un fatturato simile per la nostra città, lui può continuare a distinguersi.

Le problematiche sono enormi, strutturali, per il nostro territorio e per la Sicilia, non lo nego, il lavoro da svolgere è immane per la politica che ha perso tutto il suo nobile valore negli ultimi anni, facendo avanzare prepotentemente quella che è comunemente detta "antipolitica".

Alcuni spunti:

- la riaffermazione delle prerogative autonomistiche dello Statuto siciliano, puntando sulla defiscalizzazione del petrolio;
- istituzione di fondi di garanzia per le imprese;
- detassassione per gli aiuti reinvestiti e per le nuove assunzioni;
- realizzazione di infrastrutture di collegamento (viario e ferroviario);
- formulazione di un piano sanitario che tenga conto delle esigenze del malato;
- riordino dei servizi socio-assistenziali con un vero trasferimento delle competenze, ma anche di risorse finanziarie ai comuni;
- reintroduzione per gli Enti locali, sulle materie di maggiore interesse, di un sistema di controllo sugli atti amministrativi;
- sostegno ad una politica di promozione del turismo;
- introduzione di un vero sostegno al reddito e alla produzione per le imprese agricole;

Quando enunciato non può rimanere solo un programma scritto e non realizzato, se da oggi non si cambia marcia, credetemi è la fine. Un passo verso il rilancio economico, sociale, culturale della nostra terra, deve essere fatto, con Marco Falcone a rappresentarci al Parlamento Regionale Siciliano, credo si possa incidere sul nostro futuro concretamente.

1 apr 2008

Non è sicuramente il pesce d'aprile


Nella seduta consiliare del 31/03/2008, così come annunciato al momento della sua approvazione è stata revocata la delibera con la quale si istituiva l’addizionale IRPEF comunale.

Aula consiliare gremita come non mai, presenti quasi tutte le forze politiche avverse all’Amministrazione Comunale, a sottolineare che la campagna elettorale per le elezioni politiche e regionali, fredda sino ad oggi, sta entrando nel vivo.

Senza possibilità di replica i presenti hanno assistito all’ennesima sconoscenza degli atti deliberativi da parte dell’opposizione locale, che nei suoi interventi pretestuosamente, faceva semplice speculazione politica.

Tutti i finanziamenti regionali, nazionali ed europei oggi necessitano di quote a carico del bilancio comunale per realizzare la cosiddetta compartecipazione, se oggi sono partiti progetti proposti dall’Amministrazione Comunale come, il progetto famiglia, il progetto help, che assicurano l’occupazione temporanea a 25 persone, da un alto, mentre dall’altro potenziano i servizi forniti ai cittadini, il co-finanziamento del 10% da parte del comune sta permettendo al nostro ente di spendere circa 140.000 €, l’IRPEF fu approvata anche per questo, ma nessuno né parla.

Questa tassa, come più volte detto, è stata istituita per problematiche di bilancio solamente per l’anno 2007, e non ha intaccato i redditi inferiori agli € 8.000 annui, con una popolazione che per la maggior parte risulta pensionata, indigente e disoccupata, sono stati in pochi a subire i danni di questa nuova tassa, ricordo approvata all’unanimità in sede di commissione bilancio e patrimonio.

Oggi, tutti le forze politiche mirabellesi si stanno ricordando di fare politica, uniti contro la candidatura di Marco Falcone, noto concittadino che ha realmente la possibilità di sedere tra i banchi del prossimo parlamento regionale.

Il Partito Democratico locale, alleato con una parte di MPA in sede consiliare, che appena nove mesi fa applaudiva le parole del presidente Lombardo, inizia la campagna elettorale con attacchi forti e personali contro Falcone, dimenticando, come del resto Veltroni, che nasconde le gesta del governo Prodi, di aver amministrato il comune di Mirabella negli ultimi cinque anni. Dal comizio elettorale si intuisce che appoggerà una candidata di Grammichele, Concetta Raia.

Di Grammichele anche il candidato della Sinistra Arcobaleno in ambito locale Michele Cappella, più volte votato da ampia parte di elettori mirabellesi, che questa volta ha lasciato il partito democratico, approdando appunto nella cosiddetta sinistra radicale.

La Destra, che in ambito amministrativo non ha assunto posizioni, appoggia il candidato Ioppolo, di Caltagirone, che abbiamo visto comiziare in piazza Vespri, domenica.

L’Unione di Centro UDC, in seno all’Amministrazione Comunale, lascia Filippo Drago, transitato nelle file del Popolo della Libertà, e rimane nel partito, loro sembrano indirizzati a confluire i propri consensi su Fausto Fagone, già Sindaco di Palagonia.

Un discorso particolare va fatto sul Movimento dell’Autonomia di Raffaele Lombardo, la parte come detto alleata del partito democratico, sembra indirizzata ad appoggiare il candidato Arena, fuoriuscito da Alleanza Nazionale e già vice-sindaco del comune di Catania, la parte storica del partito, quella, per intenderci di riferimento Siciliano, appoggia il candidato D’Agostino, un’altra parte di questo movimento, appoggia il candidato Oliva, qualche altro candidato al avvalorare la tattica del partito di Lombardo potrebbe prendere piede, ma la novità sta nel nostro vice-presidente del consiglio comunale Giuseppe Berretta, che si toglie le sfoglie di società civile e transita in questo movimento appoggiando Leanza, senza parole…
Quattro, cinque gruppi per il movimento per l’autonomia, che sono in antitesi tra di loro, senza una linea politica in comune, che come unico comun denominatore hanno il compito di sottrarre voti al candidato del Popolo della Libertà Marco Falcone.

Per ultimare lo scenario politico locale, ricordiamo la lista Grillo, con il candidato Blochin Cuius nostro amico concittadino, che sta facendo una campagna elettorale di rottura, interessante, puntando sui programmi e contro il sistema partitocratrico.

Il 13 -14 aprile è vicino, il responso delle urne è vicino, sono curioso di conoscere il comportamento dell’elettorato mirabellese, io sono fiducioso, anche se i riferimenti delle forze politiche hanno preso impegni personali con altri candidati, Marco Falcone ancora una volta, ma questa è quella giusta e non sono solo io a dirlo, avrà il consenso della base dei sostenitori del PD, dell’MPA, dell’UDC, della SA, della Destra, poiché al di là delle diverse ideologie, Marco rappresenterà l’intera cittadina al parlamento regionale, le forze politiche locali, tutto il panorama politico locale invece è contro il male assoluto?!, vorrei vedere tutta questa sfilata di politici anche dopo le elezioni, ma come al solito, dopo, tutti spariranno e noi vedremo solamente in via Garibaldi, il nostro Marco Falcone, la novità del Popolo della Libertà nel panorama politico regionale.