Tre giorni alla chiusura della campagna elettorale, cinque invece, sono quelli che ci separano dal voto, e
sei quelli che al di là delle appartenenze politiche grazie al responso delle urne potrebbero regalare un momento storico alla nostra città.
Il 14 sera, non ci saranno templi supplementari, la partita sarà decisa, o dentro o fuori, la fiducia non manca, ma è sempre una campagna elettorale per tanto non c’è nulla di scontato, e nel segreto dell’urna ogni cittadino può esprimersi come vuole.
Da un punto di vista emotivo sono abbastanza instabile, in me si alternano momenti di grande entusiasmo, con altri malinconici, momenti di preoccupazione, e non vi nascondo che il mio nervosismo aumenta al diminuire dei giorni mancanti al voto, amplifico tutto, la stanchezza di una competizione elettorale che si gioca su 58 comuni comincia a farsi sentire.
Noi del Popolo della Libertà, saremo in Piazza A. Moro (La Rotonda) con il nostro candidato Marco Falcone il giorno della chiusura, proprio a ricordare il 1996, quando per 560 suffragi il Sindaco più giovane d’Italia non diventava deputato regionale, dodici anni dopo i tempi sembrano maturi, la presenza nelle piazze, il seguito imponente, la comunità umana e politica che si stringe attorno a questa candidatura fa ben sperare, ma il condizionale in questi momenti è d’obbligo.
Ho la sensazione che in ambito locale la campagna elettorale sia poco sentita, incontro gente sfiduciata con l’intenzione di non andare a votare, gente stanca, gente con difficoltà economiche, difficoltà che minano le famiglie, che fanno andare via i giovani, che non fanno vedere un futuro roseo, senza speranza, senza prospettiva.
Io sono capogruppo consiliare della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Comunale, quindi corresponsabile di questo stato di cose che deve essere cambiato, che va migliorato, sapevo che non sarebbe stato facile, ma ci siamo assunti la responsabilità di dare una marcia in più alla nostra piccola comunità, per tanto sono pronto ad aumentare gli sforzi, l’impegno non basta.
Con molta franchezza mi sento di poter dire che quando un’Amministrazione Comunale non riesce a risolvere le varie problematiche, le colpe non sono solo del I cittadino, ma sono di tutti. Negli ultimi anni Mirabella ha alternato varie forze politiche alla guida della cosa pubblica, non c’è un politico locale che non sia stato coinvolto nelle amministrazioni degli ultimi quindici anni, nessuno è esente da colpe, dai comizi ci accusiamo reciprocamente, ma oggi ripeto, con franchezza si deve dire che ognuno di noi ha le proprie colpe, nessuno va escluso, si deve avere l’umiltà di ammettere i propri errori, ed io né ho fatto.
Ammetto che non sono immune da colpe, ma non mi rassegno, bisogna avere la forza di andare avanti, di lavorare per la collettività, ognuno con le proprie capacità, ognuno con il proprio impegno, ognuno con la propria progettualità, per questo vorrei che partendo dal semplice cittadino al piccolo artigiano, dal commerciante al professionista per arrivare ai rappresentanti politici si iniziasse un rapporto di collaborazione che miri a far fare il salto di qualità alla nostra comunità, senza gelosie, senza invidia, cominciamo a fare politica in buona sostanza.
Voglio bene questo paese, penso che tutti vogliamo bene questo paese, penso che tutti vogliamo cambiare lo stato delle cose locali, siciliani, italiani. Andremo al voto chi per opportunismo, chi per ideologia, chi per protesta, chi per interessi, ognuno di noi ha le proprie idee e giuste o sbagliate vanno rispettate, ma dopo il voto, dopo questa consultazione, per carità cerchiamo di lavorare per Mirabella, ognuno dalle proprie posizioni.
Mi sono ripromesso di non personalizzare più la politica, di non parlare più male degli altri, di non scaricare le responsabilità, è un segnale, spero che tutti accettino questo modo di iniziare una nuova era, ci sono state colpe in passato, ci sono state cattive amministrazioni, potrà anche succedere che quella in cui sono, fallisca (spero per tutti noi, di no), saranno fatti errori in futuro, ma voglio convincermi che tutto sia fatto in buona fede. Non denigrare l’avversario per far presa, ma conquistarsi il consenso sulle proprie capacità, se tutti entriamo in questa ottica, le cose miglioreranno.
Non voglio sembrare patetico o ipocrita, riprenderemo queste riflessioni in futuro, io sono con Marco Falcone, candidato nelle liste del Popolo della Libertà, chiedo il voto per lui, nella speranza di avere un deputato regionale, Mirabella come città non ha mai ricoperto questa carica, chissà che il 15 aprile non si possa riscrivere la storia della nostra comunità.
Se ritenete utile con il vostro consenso dare peso a questa opportunità, scrivete Marco Falcone sbarrando nella scheda verde il simbolo Popolo della Libertà, potendo fra qualche anno dire Io c'ero, se ritenete inutile dare il vostro consenso al candidato che sostengo, votate per chiunque possa migliorare la situazione della nostra comunità, in questi ultimi giorni riflettete sul da farsi, senza odio, senza gelosie, senza ipocrisie, andiamo a votare in maniera convinta.
Marco Falcone, sappi che una volta eletto avrai la responsabilità di rappresentare un’intera comunità politica e umana, l’intera comunità mirabellese e della provincia di Catania, tu al di là della carriera personale hai le capacità per iniziare una rivoluzione siciliana, non è uno slogan, devi essere concreto non avrai prova d’appello, in bocca al lupo.