29 mar 2008

Piangere di emozione?!


Cari bloggers,


ieri sera, si è aperta la campagna elettorale del candidato al parlamento regionale Marco Falcone, il terrazzo Ulisse di Catania di buon mattino è stato trasformato con i colori del Popolo della Libertà, manifesti e striscioni messi al punto giusto hanno creato un ambiente elettorale degno di nota.

Ho partecipato all’allestimento della struttura e della scenografia, rispondendo alle chiamate telefoniche dei vari riferimenti del Calatino per tutta la giornata, andavo ripetendo, cose alla grande, mai viste, un altro mondo, 1500 posti a sedere, un qualcosa di spettacolare.

Alle 17.00 in punto, abbiamo concluso i lavori di allestimento, stanchi, inizia l’attesa per l’arrivo degli invitati, da Mirabella, San Michele di Ganzaria, Caltagirone sono in arrivo 5 pullman, da Paternò 1, qualche telefonata per ammazzare l’attesa, ma anche per comunicare gli ultimi dettagli, Marco, da San Giovanni La Punta si fa sentire, il pensiero che gli rivolgo, tutto è pronto, speriamo vada bene, questa è un’importante tappa per la credibilità della tua candidatura.

Alle 18.00 soffia un po’ di vento che spegne il nervosismo, inizia l’arrivo della gente che comincia a prendere posto, siamo pronti, un ora di saluti, colloqui, abbracci, alle 19.00 in punto, arrivano i big della serata, dall’On. Gasparri con Raffaele Stancanelli, all’On. La Russa, i pullman rimangono bloccati nel traffico di Catania, una telefonata con il Sindaco Marchingiglio, Enzo sta partendo la manifestazione, inno di Alleanza Nazionale si spengono i riflettori, la struttura è stracolma di elettori, non c’è più un posto libero, la gente del Calatino rimarrà in piedi, vi state perdendo un avvenimento storico, sbrigatevi.

Inno d’Italia, presentazione all’americana, Puccio La Rosa consigliere comunale di Catania invita a salire sul palcoscenico l’On. Catanoso, il Sen. Strano, l’On. Granata, l’On. Briguglio, l’On. Fatuzzo, l’On. Stancanelli, l’On. La Russa, l’On. Gasparri, ovazione per Marco Falcone, chi non c’era non potrà cogliere l’emozione di più di 2.000 persone che applaudono in maniera scrosciante.

I tempi degli interventi devono essere di cinque minuti, comunica Puccio a tutti, riparte la telefonata al Sindaco, ma dove siete vi perderete anche l’intervento di Marco, siamo bloccati nel traffico, siamo arrivati alla stazione di Catania la risposta, Enzo qui dentro non c’entra più nessuno, necessitava un luogo più grande, la gente arriva ad ondate, non si sta capendo nulla, ma ci pensi, arriva per la candidatura di Marco, il nostro Marco, non ho mai visto tanta gente in vita mia, per una manifestazione elettorale.

Riprendo con video-camera l’evento, viene presentato l’intervento dell’On. Stancanelli, arrivano i mirabellesi, finalmente, assieme agli amici del calatino, è una bolgia umana, dentro non c’è più posto, né a sedere né negli ampi spazi liberi della struttura, più di 500 persone costrette ad ascoltare gli interventi da fuori.

L’intervento del prossimo Senatore della Repubblica Italiana è concentrato sul passaggio di consegne a Marco Falcone, dopo dodici anni della mia presenza al parlamento regionale, caro Marco, avrai la responsabilità di rappresentare questa comunità umana e politica, presenta il proprio fatturato politico, Marco dovrai migliorarlo, ecco ci siamo, il momento clou della serata, applausi per Raffaele Stancanelli, è giunto il momento di Marco Falcone.

Sarà stata la stanchezza, sarà stato la scarica del nervosismo accumulato durante la giornata, sarà stata l’emozione, non so perché, ma il saluto di Marco e l’inizio dell’intervento è coinciso con il mio pianto, con tutte le problematiche presenti nel nostro territorio si può piangere per una manifestazione elettorale? No mi ripetevo nella mente, ma le lacrime scendevo senza sorte di poterli frenare, sembravo un bambino, Francesco Laudani vice Sindaco di Pedara, mi guarda e mi dice che ti succede? Niente, niente non riesco a controllarmi.

Marco si supera, un intervento di quelli che solo lui riesce a fare, con la sua dialettica, con la sua determinazione, con la sua passione, con la sua capacità di trascinamento, applausi continui e ripetuti, grande, un grande… Presenta il proprio fatturato politico, più di 500 interventi da Assessore Provinciale alla Protezione Civile, interventi in tutta la provincia, e con la presentazione del proprio programma elettorale, defiscalizzazione, sanità, formazione, ricerca, aiuto alle imprese, sicurezza e lotta alla mafia, venti minuti di intervento notevoli con i dovuti ringraziamenti all’On. Stancanelli conclude dicendo, Raffaele in questi sette anni sei stato il mio maestro, ha parlato da deputato Marco, la folla applaudiva ripetutamente ed in fondo 150 mirabellesi urlavano Marco, Marco, Marco a ricordarmi un nuovo 1993, quando a 22 anni diveniva Sindaco di Mirabella Imbaccari.

Prende la parola Ignazio La Russa, questo ragazzo mi ricorda tanto un altro politico della provincia di Catania, quando assieme a Pinuccio Tattarella lo scegliemmo come segretario provinciale della sezione, era Nello Musumeci, stai attendo Marco, gli comunica, guarda che sei seduto vicino ad esponenti politici stasera tutti Assessori, quindi datti da fare, una consacrazione per Marco Falcone, sono lì dentro tutti per lui, battute che hanno un peso politico non di poco conto.

Conclude la manifestazione l’On. Gasparri, Marco Falcone rappresenta il rinnovamento della nostra classe politica, a differenza di Veltroni che candida capolista ragazzi che affermano porterò al parlamento nazionale la mia inesperienza, l’Italia ha bisogno di risposte che non possono essere date da chi non sa nulla di politica, Prodi ha annunciato che non farà la conferenza finale del governo, evidentemente quelli del partito democratico si vergognano del proprio governo.

La serata finisce alle 21.30, non so quantificare il numero dei presenti, ma posso assicurare che erano tantissimi, tanta gente che avrà il compito di moltiplicare il proprio consenso per portare Marco Falcone al parlamento regionale. Una serata bellissima, che non dimenticherò mai, ci siamo, ultimi 15 giorni e poi…

27 mar 2008

Sono sempre un uomo di Destra.

Mi sono iscritto alla formazione politica del Popolo della Libertà. Un cambio repentino a cui va data giustificazione. Sono nato e cresciuto nella destra, ma l’essere di destra non significa identificarsi con dei simboli o rimanere ancorati ad un’epoca che è ormai storia, qualcuno, oggi, ci rimprovera di essere diventati democristiani, a loro vorrei ricordare che anche a Fiuggi il cambiamento era stato repentino, ma abbiamo sacrificato le forme del passato per fare un grande atto di amore nei confronti dell’Italia, diventammo Alleanza Nazionale e tranne qualche piccola entità nostalgica, accettammo quella decisione, soffrendo. Tutto questo non deve essere vuota retorica, chiacchiere per nascondere qualche comodo trasformismo. Oggi, ancora una volta, siamo chiamati a una nuova sfida: creare un grande soggetto politico per cambiare l’Italia, la nostra terra e il modo di intendere la politica.

E’ noto che ci troviamo a vivere un momento di cambiamento, dobbiamo per il bene e delle collettività, riuscire a gestirlo e a governarlo fino in fondo. Siamo chiamati ad affrontare questa fase estremamente importante per la vita politica italiana, senza paure ma anche senza trionfalismi infantili. Occorre affrontare questo evento con il realismo e con la consapevolezza necessaria nei grandi momenti storici e nei passaggi politici fondamentali, altrimenti, si rischia di procedere troppo lentamente, senza riuscire a cogliere le grandi occasioni politiche che ci sono di fronte; oppure di andare troppo veloci, in modo disinvolto, con il rischio di scivolare sulle prime avversità.

Il realismo, il senso di responsabilità e il radicamento nei valori degli uomini della destra politica moderna vanno trasferiti all’interno del Popolo delle libertà. Con la consapevolezza che nessun grande cambiamento politico è stato promosso e governato da piccoli partiti. Quando si deve marcare un’impronta politica forte, quando bisogna imprimere a una comunità nazionale una grande accelerazione per il cambiamento, questo può essere fatto soltanto da grandi formazioni politiche in grado di raccogliere grande consenso.

Con Alleanza Nazionale avevamo creduto in questa sfida. Di fronte alla retorica del declino e ai problemi del nostro Paese, c’è bisogno di qualcosa di più grande di Alleanza Nazionale: c’era e c’è bisogno di una grande alleanza tra tutte le forze che vogliono dire "no" al declino e che vogliono costruire un destino diverso per la nostra nazione. Oggi siamo di fronte a una sfida epocale, che deve essere affrontata con la massima determinazione e con la convinzione che, se non saranno invertite le attuali tendenze, la situazione del nostro Paese potrebbe diventare davvero drammatica.

Viviamo in tempi di emergenza e di cambiamento, che richiedono una politica all’altezza delle sfide in atto: se le comunità nazionali e regionali non si svegliano, non cambiano radicalmente e rapidamente pelle, rischiano di non riuscire a sopravvivere neanche più come unità statuali. Questo è il quadro che abbiamo di fronte. Guai, in questi momenti difficili, a pensare solo al proprio particolare, a contemplare con splendida attenzione il proprio ombelico. Questo è il tempo in cui si deve ripartire dalle basi ideologiche, programmatiche e culturali che da sempre ci hanno caratterizzato. Io non mi sono ispirato all’idea che, prima dei partiti e prima delle appartenenze particolari, ci fosse il bene comune rappresentato dall’Italia, un bene comune di fronte al quale si deve essere in grado anche di sacrificare se stessi e i propri interessi particolari.
Questa è l’idea con cui dobbiamo accostarci alla nascita del Popolo delle libertà. Sono altresì convinto che occorre costruire bene l’architettura di questo nuovo soggetto politico.
Il rischio è, infatti, quello di cadere di nuovo nel vecchio equivoco: quello di ritenere che sia sufficiente dar vita ad una generica realtà moderata, più o meno centrista, nella convinzione che le elezioni si vincano al centro, dicendo le cose più sbiadite possibili.

È vero che ci vuole una grande alleanza per l’Italia, ma questa grande alleanza non deve essere generica, priva di direzione né di determinazione; essa non può fare a meno dei nostri valori. Questo nuovo soggetto politico sarà davvero utile all’Italia solo se sarà fondato sulla pari dignità tra il centro e la destra. Ciò significa costruire il partito su due pilastri: la libertà e l’identità. Fino ad ora nel centro-destra si è parlato di più di libertà: il "Polo della libertà" e la "Casa della libertà". Oggi parliamo di "Popolo della libertà" perché, per noi, popolo significa identità.

Libertà è il primo termine fondamentale, che raccoglie, dentro la nostra aggregazione, le spinte liberali, ma che esprime anche quel bisogno di reagire a tutte le incrostazioni, a tutti i blocchi, a tutti gli appesantimenti che l’Italia ha ereditato dalla prima Repubblica e dall’egemonia culturale della sinistra. Ma la libertà da sola non basta.
Il nostro progetto politico deve essere sostenuto anche dal valore centrale dell’identità: l’identità è il patrimonio che la destra porta in dote al nuovo soggetto politico. Quando si chiede pari dignità tra destra e centro, si intende la capacità di formulare un messaggio e di dar corpo a un patrimonio programmatico, culturale e valoriale che mettano insieme definitivamente questi due principi, e che non facciano più oscillare, né nel linguaggio, né nel programma, né nella formazione dei quadri dirigenti. Non bisogna più dimenticare quanto, oggi, in un contesto globalizzato, siano imprescindibili l’affermazione e la difesa dell’identità dell’interesse nazionale, ma anche dell’identità delle persone, delle famiglie, delle comunità e dei territori.

Dobbiamo far nostro un nuovo modo di essere, di governare e di fare politica, che si traduca in risultati concreti. Comprendo il disagio che molti stanno vivendo in questa fase, ma, per essere noi stessi, più importante di un simbolo è la capacità di incarnare i nostri valori in comportamenti che possono rappresentare la vera differenza antropologica da portare dentro la politica italiana.
In questo nuovo soggetto politico noi non siamo fuori posto, la società si evolve, la politica deve cambiare marcia, questo passo, sofferto può essere la direzione giusta, per un bipolarismo puro che porti innanzitutto alla governabilità e poi ad adottare interventi strutturali anche impopolari per rilanciare la nostra terra.

Affronterò la campagna elettorale sicuro di partecipare ad un evento storico, che inciderà concretamente sul nostro futuro, il Popolo della Libertà è il soggetto politico in cui sono contenuti i miei valori, contro il falso moralismo e l’utopia della politica di sinistra che ha disamministrato nei governi come in molte realtà locali, Stancanelli sarà il mio e se lo vorrete il nostro rappresentante al Parlamento nazionale, Marco Falcone in quello regionale. Il processo di svecchiamento parte già da questa consultazione elettorale, il nostro concittadino può veramente rappresentare il "nuovo" in questa formazione politica a livello regionale e nazionale, io sono orgoglioso di questo e voi?

25 mar 2008

Venti giorni al 13 aprile: comincia la vera campagna elettorale


La vera campagna elettorale comincia adesso, all'indomani del lungo weekend di Pasqua. Ora che mancano meno di tre settimane al voto, tutto si fa più serio.
Se è vero che gli indecisi sono ancora molto numerosi (quasi un terzo del corpo elettorale), questo è il momento di conquistare la loro attenzione.

Certo, le statistiche garantiscono che i dubbiosi irriducibili alla fine si dividono equamente fra i contendenti, oppure non vanno a votare. Ma è normale che qualcuno speri di convincerli.
Da adesso fino al 13 aprile, ogni parola, ogni trovata e anche ogni "gaffe" avranno un peso speciale. Le buone iniziative saranno premiate, i passi falsi saranno puniti.
Intanto giorno 28 verrà aperta la campagna elettorale a Catania del candidato del Popolo della Libertà, Marco Falcone per le elezioni Regionali.

Molte famiglie hanno sperimentato in questi anni "la perdita della capacità d'acquisto dei loro redditi, ma l'attuale campagna elettorale, in cui nessuno riesce a promettere miracoli, non fa intravedere la fine di questo periodo di magra. Anzi.
Tutti gli indicatori internazionali fanno pensare a un periodo di crisi destinato piuttosto a peggiorare". Tutti i politici, "compreso Berlusconi che in altri tempi aveva puntato al massimo ottimismo, ora si limitano a fare campagne di contenimento, di basso profilo, di messa in guardia rispetto ad un futuro non troppo roseo. E' una campagna senza speranza che promette sofferenza e sacrifici senza indicare l'uscita dal tunnel.
Insomma il cittadino sta male e sente di doversi abituare all'idea di dover stare peggio. I sentimenti negativi degli italiani in questa fase pre-elettorale, quindi, "sono più che giustificati”.

Oggi, voglio guardare all’interesse particolare, all’interesse di un paese, all’interesse di una provincia quella di Catania che può portare al parlamento Regionale un ragazzo Marco Falcone che pur nella diversità politica si è sempre mostrato disponibile e al servizio di tutta la collettività.

Giorno 28, vi aspetto numerosi, un saluto a tutti i bloggers.

22 mar 2008

In occasione della festività

Amici bloggers,



Tanto per intenderci…

La politica è la scienza del buon governo, è quell'attività umana, che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali, perseguendo l'interesse di tutti.

La politica non ha altezza. Non è bassa, né alta, a differenza di qualcuno, non devo servire la comunità mettendomi in evidenza. Essere il primo della classe, avere posizioni istituzionali, sono cose che fanno per lei.
Con 298 suffragi alle ultime consultazioni amministrative "politicamente parlando" avrei potuto chiedere qualsiasi carica, ma ho cercato di dare l’esempio, di essere diverso, mi basta risolvere o cercare di risolvere le problematiche locali, che sono immense, altro che luce riflessa e anonimato, chi si auto-candida, auto-propone, auto-complimenta non può permettersi di accusare altri di anonimato.
I suoi risultati lì devo chiedere al mio leader o ai dipendenti?, scusi i fatti, i risultati amministrativi per essere meritevoli di attenzione, devono essere recepiti, conosciuti, visibili, non essere chiesti.

Nel 2001 io ero in Alleanza Nazionale, anzi, ho sempre militato in questo partito, oggi aderisco al Popolo della Libertà e in questa campagna elettorale spiegherò anche la motivazione di questo passaggio, non accetto la morale da parte di chi dichiarandosi più volte "apolitico" e "apartitico" è stato prima con il PSI, poi con Alleanza Nazionale, continuando con l’UDC, e con l’MPA, oggi si fa rappresentare in consiglio comunale dal coordinatore del PD locale, la scelta dei candidati o dare la preferenza in una lista è un discorso, ma non avere un’idea chiara e decisa su come fare politica è veramente inconcepibile.

Lo statuto di Alleanza Nazionale tra le altre cose, recita, qualora si debbano effettuare chiamate dirette senza concorso, il partito deve scegliere tra i propri iscritti.
Non ho truccato concorsi per stare dove sono, ed è inutile che vuole farmi sembrare un fannullone, chi sceglie di fare politica, deve dedicare il proprio tempo ad essa, cercando di risolvere i problemi, altrimenti si rimane a casa.
Quindi posso assicurarle che non ho mendicato per nessun posto di lavoro, il partito ha voluto premiarmi se così si può dire, e non ho mai negato questo, ma il partito, non la persona, sono riconoscente al partito, non alla persona.

Chi ha mendicato per qualche mobilità, o posti di lavoro non si chiama Giuseppe Giustolisi, oppure preferisce riascoltare le discussioni e le richieste fatte dalla Sua persona all’ex Sindaco di Mirabella Turino per entrare in giunta nel 2004, che dà l'idea della sua concezione di politica?
La prego, ci conosciamo tutti e non mi piace scadere nelle discussioni che allontanano i cittadini dalla politica. Se oggi cresce il sentimento dell'antipolitica è perchè si perde tempo a discutere su aspetti che niente hanno a che vedere con lo sviluppo economico, sociale e culturale della nostra terra.

Si può contestare il sistema delle chiamate dirette, puntiamo sulla meritocrazia, possiamo parlare di tutto, ma mi risparmi la morale, per favore, la morale fatta da lei…, proprio no, mica lei contesta il sistema, né usufruisce, o mettiamo giù nomi e cognomi?
Qui non serve coraggio per pubblicare i contenuti, forse lei non ha ancora capito che se non si cambia la mentalità, se non ci si confronta seriamente per costruire qualcosa di importante è la fine, con questo io non voglio sfuggire alla mia responsabilità amministrativa i miei concittadini mi hanno delegato a farlo, ma le proposte su aspetti di rilevanza collettiva sono sempre ben accette.

Contributi e interessi agli artigiani, sono due cose diverse, due interventi distinti, lei dovrebbe saperlo, o no?
Uno dei primi interventi fatti dalla passata amministrazione, si proprio quelli che erano con lei nelle ultime consultazioni, è stato quello di eliminare questi interventi. Qualcuno (chi?), in periodo di campagna elettorale, nel 2002, fece fare richiesta di contributi a fondo perduto a 14 aziende, ma la determinazione non aveva nessuna copertura finanziaria, così nel 2004 su mio personale interessamento, in sede di equilibrio di bilancio, approvammo una variazione di € 18.000 per dare copertura alle stesse.
Per farla in breve quelle aziende ricevettero il contributo di € 1.300 per ogni assunzione, anzi, devo dirle che ho ricevuto i complimenti da parte di molti, tranne di uno, il suo, che faceva parte di quelle richieste, da vice Sindaco aveva fatto quella richiesta per la sua azienda, si ricorda?La lettera che ho inviato alle 14 aziende è stata scritta per comunicare che burocraticamente l'iter era concluso e che presto avrebbero ricevuto i contributi, niente di più.

L’abbattimento degli interessi è un’altra cosa, con l'occasione vi informo che riadatteremo a breve un regolamento che mira ad aiutare commercianti, agricoltori e artigiani, ma questo è un altro discorso.

Io in vita mia ho parlato con lei per ben tre volte, nel 2001 quando lei appoggiava Marco Falcone alle elezioni regionali, nel 2002 quando si discuteva di amministrative e nel 2006, quando con un commerciante (delegato degli ambulanti) suo amico, venni nel suo ufficio, su mandato del mio partito, proponendole di partecipare alle primarie per la scelta del candidato a Sindaco del centro-destra.
Le primarie sono una forma di grande democrazia, quindi è inutile che cerchi di dare interpretazioni alle discussioni, mi pare un po’ falso, le dissi:- Se il paese lo vuole mica avrà paura di confrontarsi alle primarie? Il centro-destra deve andare compatto alle consultazioni amministrative, contro la sinistra politica locale, Lei rispose, io non farò mai il secondo a nessuno, come dire, il bene della comunità o il treno dei desideri sono solo io. Non ha detto niente di nuovo, Marchingiglio, Falcone e tutti i dirigenti del mio partito sapevano di quell'incontro.

Da lei, in nome e per conto mio, non può venire nessuno, poiché chi mi sta vicino e mi conosce, sa che io non cerco raccomandazioni, anzi, ma poi, mica dovevo venire da lei per parlare con l’On. Lombardo?, mi sa che è proprio fuori strada, fuori da ogni realtà, fuori da ogni concezione politica. Sappia per concretezza, che qualora si presentasse qualcuno da lei in nome e per conto mio, quella persona la sta prendendo in giro, poichè lei è l'ultima persona dove io andrei a chiedere qualcosa...

Personalità, trasparenza, i fatti, sig. Rasà, i fatti.
Io ho fatto 5 anni il consigliere comunale di opposizione, mi sono ricandidato per chiedere il parere ai miei concittadini, sono stato rieletto e dovranno essere nuovamente i cittadini a sancire il giudizio del mio operato, non sarà né lei, né nessun altro, sarà solo la gente a giudicarmi, m'importa solo il giudizio della gente, che può essere anche negativo, ma questo è nella logica della democrazia.

Lei non ha avuto mai l’onore di ricoprire il ruolo di consigliere comunale, non è stato mai eletto, non è stato mai delegato dai cittadini mirabellesi, capisce?! Cosa devo giudicare, è stato sempre bocciato elettoralmente? Lei è stato nominato da Marco Falcone, come Grande Fratello, nominato ed eliminato.

Sono un padre di famiglia, padre di una bambina di due anni e se Dio vorrà tra nove mesi verrà alla luce il secondogenito, non sono sprovveduto e mi piace parlare con correttezza, lei ha scritto un documento sull’IRPEF, omettendo di scrivere che il suo consigliere comunale Arturo Salemi in sede di commissione Bilancio e Patrimonio ha dato parere favorevole, quindi dica alla gente di quale latrocinio stiamo parlando, la verità non può mai essere nascosta, e vado oltre, avevamo unanimemente deciso di approvarla solo per esigenze di bilancio nell’anno 2007, infatti, mantenendo l’impegno nella seduta consiliare del 31/03/2008 sarà soppressa.

Ognuno impiega il proprio tempo come vuole, io ho preso l’impegno di dedicare il mio tempo libero alla comunità mirabellese.

Un’ultima cosa, la mia retribuzione in questi sette anni di attività politica è stata pari ad ¼ della sua in 4 anni da amministratore, ma d’altronde il suo tempo è prezioso, quello mio inutile.

Mi scuso con i visitatori per questo scritto, mi rendo conto che ci sono problemi seri da affrontare e che queste discussioni lasciano il tempo che trovano, ma non posso accettare queste uscite ipocrite, demagogiche, fatte da chi non ha i titoli per giudicare la mia persona che ha commesso e commetterà parecchi errori, per carità, ma che non potrà mai accettare la morale da chi non ha titolo per parlare.

Ci sono le persone in paese con cui ho sbagliato, ho la serinità di ammetterlo, e crescendo la cosa mi pesa sempre di più, c'è chi può farmi morale senza che io possa replicare, ma sono in pochi, pochissimi, di certo non lei.

Ho sempre ammesso i miei limiti, non sono il salvatore della patria, cerco solamente di operare per il bene comune, cerco di essere al servizio del cittadino sig. Rasà Filippo, non è detto che ci riesca, ma è la mia missione e non posso fallire.

20 mar 2008

Il piacere di scoprire una Mirabella viva!

Mesi fa ho invitato l’Amministrazione Comunale ad aderire ad una proposta Sky - TV che mira a valorizzare il territorio e promuove le nostre tradizioni, la nostra cultura, i nostri prodotti tipici, le nostre attività artigianali, il Sindaco Enzo Marchingiglio, esprimendo apprezzamento per l’iniziativa dà il via libera.

Beh giorno 18 marzo gli operatori di buon mattino sono arrivati in paese, si devono girare le immagini per realizzare il servizio che andrà in onda sui canali Sky in chiaro nella trasmissione Piccola Grande Italia. Iniziamo con la Matrice, i lavori a Tombolo, il Palazzo Biscari e tutti i monumenti locali che hanno rilevanza storica e architettonica, non molti a dire la verità, ma lo sviluppo turistico rurale, in via di espansione fa ben sperare ed è la grande scommessa del futuro, quindi cerco di inserire nelle riprese materiale in tal senso.

Il servizio ha una durata di 25 minuti, ma per realizzare il montaggio servono due ore circa di riprese, tolto le aziende delle gastronomie che conosco benissimo, avendo fatto il mestiere di cameriere per più di otto anni, grande realtà affermata, Parco degli Ulivi, Paradise, La Rondine, La Briscola, Valle dell’Elsa sono strutture che possono offrire 2000 posti a sedere, iniziamo a fare le riprese nelle aziende artigianali locali, qui scopro una ricchezza imprenditoriale presente in ambito locale che sconoscevo, che va valorizzata e di cui il paese deve andar fiero.

La ceramica del calatino di Filippo Canfailla, lavori al tornio, decorazioni a mano, un’arte e un’artista apprezzato in mezza Sicilia, continuiamo visitando l’azienda Agricola Barbuscia, un’impresa di conservazione di prodotti tipici di propria produzione che può realmente conquistare importanti mercati, Filippo Ragusa altra azienda di conservazione, Orazio Centorbi che ha mostrato nelle composizioni di fiori secchi qualità artistiche di rilievo, Enzo Rasà con la propria produzione di asparago, coltivazione sotto serra e campo aperto, tutte attività imprenditoriale che possono produrre ricchezza e posti di lavoro.

Il tempo è volato via, sono trascorsi dieci ore e molte altre realtà andavano attenzionate, mi viene in mente la lavorazione del ferro battuto, la produzione di miele, gli allevamenti bovini e la produzione di latte e formaggio, la produzione di olio di oliva e di vini locali, aziende leader in campo informatico, insomma Mirabella ha delle qualità, vanno solo valorizzate, ho approfittato di questa occasione per conoscere (ed è grave) realtà per me inesistenti.

Si, abbiamo ripreso lavori a tombolo e artigiane mentre lavorano il tombolo, una bella sensazione, una bella esperienza, ma da oggi ho un ulteriore impegno con la mia città, cercare di valorizzare le attività locali che producono ricchezza. E’ il settore privato che può far superare le difficoltà economiche locali, è il settore imprenditoriale che l’Amministrazione Comunale deve potenziare, spesso, troppo spesso siamo occupati a risolvere le problematiche finanziarie dell’ente, siamo occupati a risolvere i piccoli problemi, siamo occupati nella continua ricerca di trasferimenti economici che non arrivano, siamo occupati in una sterile speculazione politica, ecco dobbiamo andare oltre, io ci credo, ed essendo cocciuto nelle mie cose mi metto al lavoro da subito, la politica deve mettere il privato nelle condizioni di produrre ricchezza, ecco cos’è l’arte del buon governo, iniziamo con una pagina su radio corriere tv, nel mese di aprile, poi vedremo come andare avanti.


A Mirabella esiste una piccola grande Italia. Alè!

18 mar 2008

La replica...

Oggi, pubblico un documento inviatomi in e-mail, che riporto integralmente senza problemi, se qualcuno ha riscontrato offese personali nei miei posti, beh vi prego di farle notare, ho sempre detto di non aver paura del confronto, quindi vi auguro una buona lettura.

Signor Giustolisi lungi da me dal considerarti "asino", evidentemente non interpreti correttamente quello che leggi, il suddetto termine era inteso come mezzo di locomozione.

Detto questo, mi fa piacere che un consigliere comunale, così vicino ai problemi locali (quali?)si occupi anche di alta politica, e considerato che hai tutti questi buoni propositi, avresti voluto meritare un "posto al sole",(possibilmente anche una candidatura ai primi posti alla camera) piuttosto che restare all’ombra e brillare di luce riflessa.

Intanto sei poco corretto dal momento in cui attacchi a livello personale, ma se è questo che vuoi possiamo anche far conoscere la vera realtà dei fatti alle persone poco informate e se è vero che sei così trasparente come ti reputi,(ho i miei dubbi) abbi il coraggio di pubblicare il presente contenuto.

Visto che a livello amministrativo sei disinformato nei miei riguardi, bastava chiedere ai dipendenti comunali e/o al tuo "leader", chi fosse il sottoscritto, perché ne’ tu ne’ chiunque altro vicino a te può essermi all’altezza, l’ho dimostrato e da tecnico e da politico.
Pertanto dovrai adoperare un linguaggio più che corretto quando desideri parlare di me.

Perché, invece, non portare a conoscenza di tutti alcuni fatti piuttosto personali?
Non eri tu che facevi parte di quel gruppo di persone che sei anni fa, prima delle elezioni Amministrative, si doveva amputare gli arti per avere creato un "mostro politico" di nome Falcone?
Non eri quello che elemosinava un posto di lavoro e che grazie a qualche aiuto di tipo politico hai potuto ottenere quello che volevi, tanto da farti cambiare idea sulla persona?

Non sei il promotore della lettera inviata , alcuni anni fa, ai Commercianti e Artigiani per l’interessamento che hai avuto per la restituzione da parte del comune degli interessi e contributi per assunzione dei lavoratori? I suddetti si chiedono ancora che fine hanno fatto quegli aiuti.
Non sei parente di quella persona che giorno 2 Settembre 2007, venne a casa mia per tuo conto perché ti servivo da tramite con l’On. Lombardo, in quanto il tuo amico Falcone aveva tradito quelle promesse fatte in periodo elettorale?

Tu non sei quel personaggio venuto nel mio ufficio, assieme ad un commerciante ambulante, per propormi di schierarmi con te contro Marchingiglio, un paio di mesi prima delle elezioni Amministrative?
Ti posso elencare tanti altri fatti , J&b ecc.ecc.
HAI RACCONTATO TUTTO CIO’ NEL TUO BLOGSPOT?

Beh, ecco perché non dovresti nemmeno pronunciare il mio nome: siamo persone totalmente opposte e la gente di Mirabella lo sa, poi saranno gli altri a giudicare chi tra tutti è trasparente e onesto.
Essere persone meritevoli di rispetto altrui significa essere trasparenti, onesti e avere grande personalità.

Se non sei tutto questo, perché non lo sei, non vale la pena mantenere i contatti.
Io ho dimostrato molto, con il mio operato, il mio lavoro, di cui vado fiero, ma soprattutto con la correttezza e l’onestà.

Tu, invece, non hai dimostrato e non stai dimostrando niente, oltre che a vivere nell’anonimato.
Io in questi ultimi giorni, con il mio documento, ho portato alla luce l’operato di voi amministratori e sei talmente sprovveduto in materia, che non sai nemmeno cosa dire, prova a chiedere alla gente, che lavora, sul latrocinio di cui siete protagonisti

E poi quando parli di "guardare al domani", dovresti farlo con gli occhi di un padre, capiresti cosa significa per i propri figli guardare un paese che non avrà un futuro se a governarlo saranno gli incompetenti.

Questo è il mio primo e sarà l’ultimo contatto con te, perchè io, da sempre ho impegni e doveri importantissimi da portare avanti e il mio tempo risulta prezioso a differenza del tuo che non sai come impegnarlo (venendo anche retribuito per questo).
Saluti Filippo Rasà

Il mio blog non nasce per censurare, nasce per confrontarmi, per acquisire nuove proposte, nasce per migliorare la mia cultura e la mia capacità.
Non ho niente contro la persona, ma mi piace fare la politica con la P maiuscola, se lo desiderate posso anche contro-replicare, ma mi sono ripromesso di non cadere nelle speculazioni e di rispondere con i fatti che sono quelli che contano, dopodiché se i visitatori lo vorranno, potrò dedicare cinque minuti del mio inutile tempo per parlare di sta roba. A voi la scelta.

17 mar 2008

L'interruttore è acceso o spento?

Un mese di tempo per una campagna elettorale da vivere con passione e convinzione.
La politica non è un interruttore: acceso o spento? Occuparsi della cosa pubblica è una scelta che non può nutrirsi solo di gratificazioni episodiche o immediate. Bisogna combattere. Io combatterò, con le mie idee, con le mie convinzioni, con il mio impegno, che non basta per carità, ma non mi arrendo, ve lo assicuro.

Ieri sera è iniziato il cammino del percorso politico che potrà portare il candidato nelle liste del Popolo della Libertà, Marco Falcone ad essere eletto alla carica di parlamentare regionale, la presenza di Sindaci, di amministratori locali e di tutta la comunità politica e umana vicino alle posizioni del prossimo Senatore della Repubblica Italiana On. Raffaele Stancanelli, era presente in piazza Vespri a Mirabella, un’intera classe dirigente che esprime entusiasmo sulla candidatura del nostro concittadino.

Le condizioni economiche non sono più quelle di una volta, e non sto qui ad elencare le problematiche drammatiche che vivono le famiglie, mirabellese, siciliane, italiane, ma è opportuno ricordare che occorre serietà e responsabilità. È necessario non coltivare illusioni miracolistiche, ma è altrettanto giusto e opportuno coltivare il sogno di un futuro migliore, sì, dobbiamo comunque saper sognare, questo non vuol dire credere alle false promesse, ma occorre avere il coraggio di ripartire da sé, dal proprio orgoglio, dalle proprie capacità e dal proprio merito, abbiamo un concittadino che ha la possibilità di diventare legislatore regionale, come si può migliorare la situazione se non con una persona che all’interno dei luoghi di decisione può incidere personalmente nelle scelte future?

La campagna elettorale che abbiamo di fronte deve essere vissuta con passione e convinzione, nella consapevolezza di costruire il futuro della nostra terra, con la volontà di chi vuole migliorare e migliorarsi, i nostri avversari politici vantano patenti di eticità, auto-assegnate per carità, ma non si smentiscono, infatti in concomitanza con l'apertura di campagna elettorale, esce un altro volantino che riporto al solito integralmente,

GIU' LE MANI DALLE NOSTRE TASCHE! Con l'arrivo del nuovo anno, i cittadini mirabellesi si sono trovati una bella sorpresa da parte dell'Amministrazione comunale in carica. Probabilmente non tutti se ne sono accorti ma sia i pensionati che i lavoratori, invece di ritrovarsi un aumento degli emolumenti, sono stati gravati di una nuova imposta, la cosidetta addizionale comunale, la cui decorrenza si è fatta partire dall'anno 2007 e nella misura massima dell'0,8% (aliquota massima che l'ente può applicare). A ciascuna famiglia, che deve fare i conti con il continuo aumento del costo della vita, comporta un ulteriore asborso di risorse non indifferente e, pertanto, è costretta a fare enormi sacrifici e subire privazioni per arrivare alla fine del mese. Considerato che, come tutti sanno, Mirabella versa in condizioni economiche non certamente delle migliori, si invita l'Amministrazione Comunale a prendere in considerazione la possibilità di eliminare il suddetto tributo, per altro introdotto da pochissimi comuni della nostra isola. In caso contrario i cittadini si riservano di intrapendere tutte le iniziative necessarie per far recedere l'Amministrazione da tale decisione.

Il comitato promotore per l'abolizione dell'addizionale comunale IRPEF.

La politica non è un interruttore, hanno quale obbiettivo di questi volantini? Fare opposizione all’Amministrazione Comunale? (beh è stata assente sino ad oggi, l'opposizione...) o fare campagna elettorale contraria a Marco Falcone? Qualcuno dovrà pur spiegarlo, e poi questi comitati, gruppi di partiti, correnti, non sono mica composti dagli stessi uomini che sino a ieri hanno governato la cosa pubblica locale, distruggendola?

Ma lasciamo stare le polemiche, dicono che non bisogna parlare male della controparte politica. Dicono che bisogna convincere gli elettori solo sulla base dei propri programmi, bravissimi a parlare i dirigenti del centro-sinistra italiano, siciliano e mirabellese!?
Oggi soprattutto nel nostro paese, serve veramente unità, conosciamo tutti la situazione del nostro ente, e tutti sappiamo benissimo che il settore pubblico incide per tre volte sul settore privato nella nostra fragile economia locale. Per questo le responsabilità amministrative aumentano sempre di più, per questo serve oggi più che mai la politica dei fatti e non le chiacchiere.

Se invece di costituire comitati fini a se stessi, che non hanno un’organizzazione, che hanno come scopo solo quello di fare compagna elettorale, ci si occupasse di centri culturali, di volontariato, di solidarietà sociale, di sensibilizzazione dei giovani, non sarebbe meglio?!
Ecco un paese non può crescere senza questo tipo di organizzazioni, non esiste un dibattito costruttivo, non esiste un centro per aggregare il giovane, cineforum? che è sta roba, non esiste nulla!, molti miei coetanei e giovani non vedono un futuro, o almeno molti non vedono una prospettiva rosea.

Mi assumo la responsabilità personale di aver fatto troppo poco su questo fronte, oggi leggo un sondaggio in cui è riportato un’elevata percentuale di astensione al voto da parte dei giovani, il futuro è di questa categoria, ed è assurdo che i giovani lascino decidere agli altri il proprio futuro, mi sento in colpa, eppure nella campagna elettorale amministrativa mi ero ripromesso di migliorare questo aspetto, io combatto vado avanti, faccio mea culpa e cercherò di migliorare questa situazione. Con assoluta sincerità e mortificazione personale ammetto le mie colpe.

Non bisogna spegnere le speranze di un futuro, altrimenti è la fine, l’Amministrazione Comunale, lavora giornalmente con una complessità di problematiche che fanno venire i brividi, io credo nel lavoro svolto sino ad oggi, certo molte questioni vanno migliorate e i giovani vanno sensibilizzati, ma non voglio fare demagogia, mi fermo qua, nei prossimi quattro anni spero di incidere positivamente su questa categoria, nessuna speculazione.

Marco Falcone, te lo dico col cuore, non badiamo alle speculazioni sull'Amministrazione Comunale, questo è il grande momento, con passione ed entusiasmo affrontiamo la campagna elettorale che potrà cambiare la storia della nostra cittadina, permettendo al contempo un ricambio generazionale nella politica provinciale e regionale.

13 mar 2008

Ci siamo!


Mirabella - Domenica 16 in piazza Vespri alle ore 19,00 comizio elettorale del Popolo della Libertà, non sarà l’apertura della campagna elettorale che si realizzerà giorno 28 marzo a Catania con la presenza dell’On. Maurizio Gasparri, ma un incontro con la popolazione locale e amici del calatino per comunicare la candidatura di Marco Falcone.
Prima tappa, un cammino di 30 giorni che può sancire definitivamente il ruolo di un nostro concittadino nel nuovo scenario della politica Siciliana.
Motivo di vanto per la nostra piccola comunità, Marco Falcone sarà il deputato che della provincia regionale di Catania andrà a rappresentarci al parlamento regionale, l’entusiasmo è alle stelle, l’impegno sarà massacrante, ma né vale la pena, siamo certi di un risultato esaltante, come siamo certi che i cittadini mirabellesi contribuiranno in maniera massiccia all’elezione dell’ex Assessore Provinciale.
Sicura la presenza in questa manifestazione del prossimo Senatore della Repubblica italiana On. Raffaele Stancanelli.
Le speranze, i sogni, la storia, sono fattori contenuti in questa candidatura, la campagna elettorale è alle porte, io per quanto possibile cercherò di farla vivere attivamente in questo blog, assieme ci incontreremo per proporre, suggerire, analizzare le problematiche, spero in una vostra costruttiva collaborazione. Grazie.

10 mar 2008

Ma l’onestà intellettuale esiste nella politica locale?!

Siamo già entrati in un clima di campagna elettorale e si vede, giorno 16 marzo alle ore 19,00 ci sarà in piazza Vespri l’apertura della campagna elettorale per il Popolo della Libertà, un’apertura molto particolare, inizierà un cammino di 30 giorni in cui concretamente si potranno raggiungere grandi successi per la nostra comunità, si segnala la presenza del candidato Stancanelli al Senato e quella locale di Marco Falcone al parlamento regionale.

Il consiglio che do spesso ai miei avversari politici è quello di partire dalla definizione della politica prima di praticarla, partendo da lì e capendone il significato, si risparmierebbero alcune uscite che possono irritare, che possono fare incavolare gli avversari.

Molti dirigenti di forze politiche locali, si ricordano di farla in prossimità di competizione elettorale, l’impegno al servizio, l’impegno costante, le scelte e gli atti amministrativi devono essere accompagnati da fatti non smentibili, altrimenti tutto è speculazione politica, siamo in un momento di grande difficoltà un po’ ovunque, non lo nego, ma l’odio politico, l’odio personale non risolve i problemi del nostro comune, che non sono solo di natura economica, ma anche culturale e sociale.

Io non vorrei dare peso a persone che non lo meritano, ma in democrazia ci si confronta, si discute, si costruisce o si cerca di fare qualcosa di utile per la collettività, con il confronto si può migliorare per questo riporto integralmente il contenuto di un volantino distribuito ieri sera all’uscita dalla santa messa che ha preceduto la processione della Via Crucis, un velo pietoso mi sento di stenderlo sullo stile, sia d’impostazione che di distribuzione.

I Uscita
Al peggio, non c’è mai fine…!
Che Sindaco!
Che Amministratori di maggioranza!
Solo al pensiero di essere rappresentati da questi personaggi, proviamo vergogna.
Vogliamo fare il punto della situazione economica dei cittadini mirabellesi?
Pensionati, economicamente non possono arrivare alla fine del mese.
Lavoratori dipendenti senza figli, riescono appena ad arrivare alla fine del mese.
Lavoratori dipendenti con figli, hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese.
Artigiani, commercianti, agricoltori, liberi professionisti, piangono perché non riescono a pagare imposte, alcuni cessano le attività, altri si indebitano.
Il Sindaco e gli Amministratori, cosa fanno e cosa hanno fatto per ovviare ai problemi dei cittadini?
1° atto deliberativo: Aumento ICI (25,00 euro), per l’abitazione principale.
2° atto deliberativo: Tassa Comunale (addizionale) dello 0,80%, (l’aliquota più alta tra i comuni d’Italia), che grava su tutti i redditi prodotti dai residenti a Mirabella (pensioni, lavoro dipendente, attività produttive).
Alla faccia di chi vuole risollevare l’economia del nostro paese, (forse vogliono farla morire).
VERGOGNA
Togliere i soldi dalla tasca dei lavoratori o ex lavoratori, per fare assistenzialismo gratuito (forse per un ritorno elettorale?).
Beh, l’hanno voluto più di 2000 persone, ora per nostra sfortuna e, diciamo pure, per chi li ha voluti, c’è li dobbiamo godere.
Stava passando un treno, forse l’ultimo, per far crescere Mirabella, ma si è preferito salire sull’asino.
MPA (Movimento per l’Autonomia)
Gruppo Rasà

Ma cos’è questo gruppo Rasà?
Il candidato Sindaco che ha perso le elezioni Amministrative sia nel 2002, sia nel 2007 ha due consiglieri comunali di riferimento che sono alleati del Partito Democratico locale, e la Sua firma su questo volantino, non fa altro che confermare le mie perplessità sull’apparentamento del Popolo delle Libertà con il Movimento per l’Autonomia in Sicilia, ma lasciamo stare la politica e analizziamo il contenuto di questo documento insensato e fuori da ogni realtà non soltanto politica.

Non sono asino, non me la prendo con coloro che hanno votato nel 2007 la lista antagonista dell’attuale Amministrazione Comunale, certo che è stata una fortuna per Mirabella vedere prevalere Marchingiglio nelle ultime consultazioni, poiché un Sindaco che scrive queste cose la mia città non lo meritava davvero.

Pensionati, i programmi degli schieramenti politici nazionali, parlano di aumento delle pensioni, di detassazione e robe simili, l’Amministrazione Comunale ha cercato di aiutare questa categoria con il potenziamento dell’assistenza, con l’introduzione del regolamento farmaceutico, con l’apertura di un centro di aggregazione, abbiamo introdotto il responsabile di quartiere per valorizzare la terza età, insomma parliamo di provvedimenti che migliorano le condizioni della categoria, potremmo analizzarli nello specifico, ma mi preme dire che mai nessuna proposta è arrivata per contrastare l’operato amministrativo, non ci possiamo sostituire al governo centrale, e non siamo ancora nella Repubblica delle Banane, stiamo cercando di fare necessità, virtù. (cosa voleva l'aumento delle pensioni da parte dell'Amministrazione Comunale?).

Lavoratori dipendenti, abbiamo mantenuto la forza lavoro presente al momento dell’insediamento, prevedendo le somme in bilancio per l’adeguamento contrattuale, abbiamo pagato gli arretrati 2005 e 2006 ai comunali, che erano dei ricordi, abbiamo pagato loro puntualmente gli stipendi e la tredicesima che chi ha l’onestà intellettuale di ammetterlo non è cosa da poco, viste le finanze del nostro ente.

Artigiani, commercianti, agricoltori, liberi professionisti, ci siamo attivati per le gelate di questi giorni in maniera fulminea, stiamo adottando dei provvedimenti per l’introduzione dell’abbattimento di interessi, abbiamo partecipato a mostre pubblicizzando i nostri prodotti locali, una serie di iniziative per migliorare la condizione della nostra realtà produttiva, stiamo calendarizzando gli eventi per sfruttare le visite nel nostro centro, i frutti si vedranno a lungo andare, certo c’è molto da fare, ma stiamo lavorando.

ICI, sino a prova contraria fummo noi a portare la detrazione sulla prima abitazione a 129€ , nel 2005, con atto deliberativo di maggioranza consiliare durante l’amministrazione comunale guidata dal PD, era uguale a quella odierna a 103€, ma in sede di approvazione di Bilancio di Previsione 2007 abbiamo volutamente azzardare su un aspetto tecnico non di poco conto, vista la finanziaria nazionale, l’abbiamo più volte detto in Consiglio Comunale, bene posso annunciare che abbiamo vinto quell’azzardo, oggi a Mirabella prima ancora che vinca il governo Berlusconi sulla I casa non si pagherà ICI, ottenendo un duplice risultato, visto che diminuendo la detrazione avevamo abbassato dal 7 per mille al 5,5 per mille l’aliquota per le attività produttive.
Quindi pagare 26 € in più nel 2007 per i proprietari di una I casa, ha fatto si che quest’anno, abbiamo un abbattimento sull’ICI di 105.000 €.

Questo significa, guardare al domani, programmare seriamente l’azione in termini politici amministrativi.

Addizionale IRPEF, innanzitutto è stato un atto deliberativo propedeutico al bilancio di previsione 2007 e non capisco perché venga fuori all’inizio di questa campagna elettorale, ma nello specifico, l’Amministrazione Comunale, in mancanza di introiti provenienti dalla discarica si è trovata nell’impossibilità di far quadrare i conti, lo sappiamo tutti, e un anno fa abbiamo chiamato tutti i consiglieri per discutere di questa situazione, sia di maggioranza che di minoranza, tant’è che nella seduta del 26/07/2007 in sede di commissione bilancio e patrimonio (di cui sono presidente) l’atto deliberativo passò all’unanimità.
Toh anche il rappresentante del gruppo Rasà diede l’assenso, come dire alla demagogia non c’è mai fine.

Ma sull’addizionale facciamo un po’ di cronistoria, il 26 maggio del 2005, arrivò in consiglio comunale una proposta di adozione, rigettata dalle forze politiche del centro-destra, allora dicemmo, è incredibile che con 2.600.000 € di introito di discarica si approvi l’addizionale, l’anno scorso senza quelle somme purtroppo ci siamo e mi sono assunto la responsabilità di approvarla, ma con grande disonestà intellettuale, qualcuno, vuole speculare su quest’atto, altro che vergogna, la politica deve essere sincera con i cittadini, non si può essere favorevole ad un atto per poi contestarlo, questo mi fa arrabbiare sul serio.

L’addizionale sarà eliminata con il bilancio di previsione 2008, poiché è stata approvata per fatti congiunturali che tutte le forze politiche conoscono.

Io non mi nascondo, io mi assumo le mie responsabilità.

Assistenzialismo, elettorale?, ma per carità uno che afferma delle cose vecchie di un anno, uno che è fuori da ogni logica, uno che non ha mai formulato una proposta, uno che è alleato con il Partito Democratico che ha già amministrato il nostro ente, uno che non ha mai fatto qualcosa di utile per la comunità in cui vive neanche con 4 anni da amministratore, uno che spunta alla vigilia di competizione elettorale cercando di apparire come il salvatore della patria, fa presagire qualche imminente candidatura, regionale o provinciale? Dica nella seconda uscita quale sono le Sue mire.

Non starò qui a dire che stiamo bene, sarei un falso, certo che un’Amministrazione Comunale non può sostituirsi ai governi centrali, c’è molto lavoro da fare, le famiglie per il caro vita con l’inflazione in aumento in modo vertiginoso non riescono "a campare", i problemi sono tanti, ma si deve sempre avere l’onestà intellettuale e politica di assumersi le proprie responsabilità e di dire la verità.

Le speculazioni politiche sterili lasciano il tempo che trovano e non aiutano i mirabellesi, e quindi via i falsi, coloro che fanno solo demagogia e in bocca al lupo al prossimo Parlamentare Regionale, Marco Falcone.

8 mar 2008

E' già domani...

Voler trovare un criterio nella formazione delle liste, sia esso la bravura, il merito, la storia, l'amicizia, qualsiasi cosa, è puramente illusorio. Ci sarà sempre un quid che non rientra nei criteri con cui si giudica e si aspira, nel bene o nel male. In queste ore la migliore cosa che si può fare, per chi vorrebbe un posto in lista, è non pensarci, distrarsi.

In Sicilia il 13 - 14 aprile si voterà sia per le Politiche che per il rinnovo del Parlamento Regionale, manca solo l’ufficialità, ma sembra fatta, nella zona protetta ci sarà Raffaele Stancanelli, che lascerà così l´Ars dopo 12 anni, sarà il numero 10 nella lista del Popolo della Libertà al Senato della Repubblica in Sicilia, così la candidatura all’ARS di Marco Falcone prende corpo, possiamo dirlo, Mirabella avrà un ruolo di primo piano nella prossima competizione elettorale.

E’ già domani… è lo slogan elettorale scelto da Marco Falcone per la propria campagna, in queste semplici parole vengono racchiusi i sentimenti di una comunità politica che era proiettata a fare il salto di qualità nel 2011, alla scadenza naturale del mandato di parlamentare regionale, gli avvenimenti che non sto qui ad enunciare hanno accelerato i tempi.

Ci siamo allora, molto dipenderà dalla determinazione di ciascuno di noi. ma con la massima sincerità posso comunicarvi che ci sono tutti i presupposti per far diventare il sogno, realtà.

Falcone,oggi, non rappresenta solo il sogno della comunità mirabellese, ma diventa il candidato di 7 Sindaci dei 58 comuni della provincia di Catania, il candidato di 62 consilgieri comunali, di 28 amministratori locali, di una intera comunità umana e politica che in questi anni è stata legata a Raffaele Stancanelli, prossimo Senatore della Repubblica Italiana.

Questa notizia mi fa uscire da tutti i miei dubbi elettorali, io ci sono, e mentre le candidature del Partito Democratico scendono dall’alto delle segreterie romane, io voto Popolo della Libertà, sicuro di eleggere parlamentari nazionali e regionali che sono rappresentativi del territorio.

Noi abbiamo un leader capace di far sognare. Noi non chiedono miracoli, ci adoperiamo per migliorare le condizioni culturali, sociali ed economiche, ogni giorno. La Sicilia rischia la depressione - psicologica, prima che economica - ci vuole una sterzata. Noi possiamo essere in prima persona protagonisti di questo cambio di rotta, i sogni camminano sulle gambe degli uomini.

Mancano 40 giorni alle elezioni, da oggi, inizia una campagna elettorale intensa e dura, ma con la consapevolezza che Mirabella può avere, finalmente, il Suo Deputato Regionale, un avvenimento storico.

Crediamoci!

Elezioni Regionali 13 - 14 Aprile

Scrivi Marco Falcone

6 mar 2008

L'attesa è snervante, ma novità in vista...

Ultime ore per la predisposizione delle liste dei candidati per la Camera e il Senato, il Popolo della Libertà, la nuova formazione politica nata dalla fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale, sta completando gli ultimi dettagli, le liste vanno presentate entro il 9 di marzo, la mia opinione sulla legge elettorale è ben conosciuta, ma dal lavoro delle segreterie politiche potrebbe uscire una grande novità per il nostro piccolo centro.

Guardando il particolare, è risaputo che la classe dirigente locale di Alleanza Nazionale, il primo partito in termini di consenso dal 1993 in ambito locale, si è legata ad un esponente di primo piano del partito di Fini, l’On. Raffaele Stancanelli, già Assessore Regionale e vice-presidente ARS uscente, siamo tutti in snervante attesa per l’ufficializzazione della lista dei candidati.

L’esponente politico catanese, a Mirabella, ha ottenuto consensi elevatissimi già in due competizioni elettorali, le Europee del 2004 e le Regionali del 2006, ha consentito al nostro concittadino Marco Falcone di ricoprire il ruolo di Assessore Provinciale per cinque anni, ed è facile pensare che in questa nuova fase, Mirabella gioca un ruolo non di poco conto.

Il 13-14 aprile i siciliani voteranno sia per le politiche sia per le elezioni regionali, in questo scenario di grandi mutamenti, il legame forte Stancanelli/Falcone, fa pensare concretamente alla possibilità che Mirabella realizzi un sogno, sempre sfiorato, ma mai ottenuto.

Dalle notizie in mio possesso, posso affermare che a differenza del Partito Democratico in Sicilia non avremmo candidati calati dall’alto, ma uomini politici che bene o male conoscono il territorio, conoscono la Sicilia, dirigenti di partito che possono senz’altro assumere l’impegno di non dimenticare la nostra terra.

Da questa logica parte la constatazione che l’On. Stancanelli primo degli eletti con più di 15.500 preferenze alle regionali del 2006, possa ricoprire il ruolo di Parlamentare della Repubblica Italiana, questa scelta, aprirebbe una nuova e grande pagina politica per i Mirabellesi e per il Calatino.

L’attesa è snervante, ma nella consapevolezza che questa volta non si debba più parlare di sogno, ma toccare con mano la realtà…

5 mar 2008

Il desolante scenario delle candidature

L’attuale legge elettorale, definita, porcata o porcellum, assegna una forza spropositata alle segreterie politiche e spesso, troppo spesso ci si dimentica del territorio e del rapporto diretto che un parlamentare dovrebbe avere con esso, oggi più che di elezione si parla fondatamente di nomina di parlamentare, i cittadini segnando il simbolo non scelgano il proprio rappresentante, ma danno potere di nomina alle segreterie.

Comunque vada a finire con l’eliminazione della preferenza, sarà difficile per tutti avere un parlamentare di riferimento, il Partito Democratico riesce a far chiudere le liste elettorali con una settimana di anticipo rispetto alla data prevista dalla legge, il 9 marzo, staremo a vedere cosa succederà negli altri partiti e nel Popolo delle Libertà.

Non c’è alcun dubbio che la composizione delle liste, avrà un ruolo importante nella conferma elettorale dei vari schieramenti, per questo cominceremo ad analizzarle per bene e verificare la loro bontà e se saranno confermate le buone intenzioni dei vari leader nazionali.
Nel Partito Democratico sono scoppiate parecchie polemiche e non saranno di meno conto nel Popolo delle Libertà, l’esclusione dalle liste del vice-presidente della commissione parlamentare antimafia On. Lumia smuove parecchie personalità tra cui il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, secondo cui “oggettivamente si indebolisce l’azione di contrasto a Cosa nostra, privando la società isolana di un importante punto di riferimento”, la rappresentante dei precari annunciata da Veltroni, Loredana Ilardi come capolista slitta al nono posto cioè non sarà mai eletta, e viene scalzata dalla figlia dell’ex Ministro della Repubblica Cardinale, nome d’arte che provoca malumori come la candidatura di Piero Martino componente dell’ufficio stampa del PD nazionale.

Altri candidati calati dall’alto in posti di massima sicurezza, Rita Bernardini (radicale saranno 9 gli eletti), Richy Levi addetto stampa di Romano Prodi e Anna Serafini, la moglie di Piero Fassino, le province di Ragusa e Siracusa non avranno rappresentanti in Parlamento, l’esclusione dell’ex rettore dell’università Latteri era stata già annunciata e lo stesso ha aderito al movimento politico di Raffaele Lombardo, insomma i criteri di composizioni delle liste calpestano il principio di rappresentanza territoriale ed esprimono una stravaganza applicazione del concetto di democrazia.

Già si faticava a restar seri con la candidatura di Marianna Madia nel Lazio: ci dicono che è una giovane venuta dal nulla, e poi si scopre che è amicissima di Enrico Letta, Giovanni Minoli e del figlio di Napoletano, ma anche la candidata per la presidenza della Regione Sicilia Anna Finocchiaro conquista un posto al sole, come capolista al Senato in Emilia Romagna, regione in cui il PD è accreditato con vittoria sicura.

In buona sostanza gli eletti siciliani si conoscono già a tavolino, ma qualcuno vuole spiegarmi cosa conoscono della Sicilia gli addetti stampa nazionale, la moglie di Fassino o i figli d’arte?

Più che di un sistema democratico sembriamo di fronte ad una monarchia assoluta.

Come si fa ha parlare di moralità, etica, codice di comportamento, rilancio del mezzogiorno e della Sicilia in particolare, se poi gli eletti, cioè i nostri rappresentanti non conoscono nulla della Sicilia?
La situazione è senz’altro desolante, molto desolante, la Sicilia produttiva, del lavoro, delle competenze e delle professionalità esce mortificata da questa vicenda che dà spazio, da un lato, al disimpegno e alla rassegnazione e, dall'altro, al familismo amorale.

La campagna elettorale fra pochi giorni entrerà nel vivo, e noi assistiamo impotenti, ai proclami dei candidati premier, Veltroni continuamente invoca il rinnovamento, si volta pagina, non abbiamo niente a che vedere con il governo Prodi, con l’immondizia di Bassolino e Iervolino, noi soli possiamo cambiare l’Italia, l’ipocrisia non ha mai fine, le risposte che la politica ha dato alla domanda di cambiamento dei siciliani in termini di candidature per il Parlamento nazionale è quanto di più vecchio e umiliante si potesse immaginare.

In queste ore saranno stilate le liste degli altri schieramenti, io non voglio essere ipocrita, ma invito il leader del mio schieramento politico Silvio Berlusconi a dare un segnale forte e chiaro per la Sicilia e soprattutto candidi persone che conoscono il territorio e lo possano rappresentare degnamente, io ci spero, posso solo sperare, poiché la legge elettorale accettata da tutti non mi consente di far altro.

2 mar 2008

In Piazza Vespri, sotto il gazebo del Popolo delle Libertà

Mirabella ha partecipato alla mobilitazione del Popolo della Libertà che ha presentato il suo programma nei gazebo allestiti nelle piazze di tutta Italia.
Molti hanno definito l'iniziativa come "primarie di programma" con i cittadini chiamati in prima persona a presentare le loro priorità rispetto ai punti indicati da Silvio Berlusconi nelle "Sette missioni per il futuro dell'Italia".

Intanto tra i 38 simboli depositati per le prossime elezioni regionali siciliane, il 13 e 14 aprile, vi sono anche loghi di partiti e movimenti inediti come "@ lista blog" "federalisti siciliani" o "partito del Sud".

Il numero dei simboli, comunque, non equivale a quello delle liste che si presenteranno alle elezioni: alle scorse regionali ad esempio, furono presentate prima 50 sigle ma poi le liste furono 12.
Questi i simboli depositati secondo l'ordine di presentazione:
Partito per la libertà - Alleanza per la Sicilia; Partito popolare nazionale; Alleanza nazionale; Movimento per l'indipendenza per la Sicilia; La sinistra l'arcobaleno - Rita Borsellino; Partito del Sud; Comunisti italiani per la sinistra; Partito socialista; Amici di Beppe Grillo - con Sonia Alfano presidente; Partito socialista democratico italiano; Forza Nuova; Il popolo della libertà - Berlusconi presidente; Forza Italia; Alleanza azzurra Sicilia; Di Pietro Italia dei valori; Democratici autonomisti; Polo civico di centro - partito del popolo siciliano; Movimento per l'autonomia alleati per il Sud; In Sicilia Raffaele Lombardo presidente; Lombardo presidente Sicilia forte e libera; Sicilia autonomia è sviluppo; Anna Finocchiaro presidente per la Sicilia; Movimento federativo civico popolare detto la rosa bianca; Partito democratico - Finocchiaro presidente; Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro; Democratici di centro per la Sicilia; Partito comunista dei lavoratori; Federalisti siciliani; UR laici per l'unità riformista; Agorà liberale; Lista consumatori; Progetto Sicilia; Alleanza siciliana; La destra fiamma tricolore; Nuovo Psi; Sinistra democratica per il socialismo europeo; @ Lista blog; Socialisti autonomisti.

Ecco in maniera dettagliata le priorità del programma siglate dai mirabellesi che hanno partecipato all'iniziativa del Popolo della Libertà, da dire che il gazebo è stato allestito nella giornata del 02/03/2008 in Piazza Vespri, ed è rimasto aperto dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 20,00.

Ridare sicurezza alle nostre città, votanti 211
Numero totale dei voti, da 1 a 5 poco importante/importante

1. Prevenzione dei reati. Diffusione della presenza dei Poliziotti e dei Carabinieri di quartiere.
1/7 * 2/5 * 3/11 * 4/21 *5/167;
2. Nuovi fondi per le forze dell'ordine, per l'equipaggiamento e per i mezzi in loro dotazione.
1/2 *2/4 *3/15 * 4/22 * 5/168;
3. Rafforzamento del contrasto all'immigrazione clandestina e lotta contro i trafficanti di esseri umani.
1/6 * 2/6 * 3/9 * 4/86 * 5/104;
4. Certezza della pena senza sconti per i condannati con sentenza definitiva pericolosi per gli altri. 1/0 * 2/0 * 3/0 * 4/11 * 5/200;
5. Costruzione di nuove carceri e apertura delle strutture penitenziarie già realizzate ma non ancora attive.
1/0 * 2/3 * 3/4 * 4/74 * 5/130;

Dare più forza alla famiglia, votanti 211
Numero totale dei voti, da 1 a 5 poco importante/importante

1. Abolizione totale dell'ICI sulla prima casa.
1/0 * 2/0 * 3/0 *4/31 *5/180;
2. "Bonus bebè" per ogni nuovo figlio naturale, in affido o adottato.
1/0 * 2/0 * 3/0 * 4/11 * 5/200;
3. Quoziente familiare. Chi ha più figli deve pagare meno tasse.
1/0 * 2/0 * 3/0 * 4/4 * 5/207;
4. Deduzione delle spese per i figli disabili e per gli anziani a carico.
1/0 * 2/0 * 3/20 * 4/21 * 5/170;
5. Sostegno alle famiglie per una effettiva libertà di scelta tra scuola statale e scuola privata.
1/0 * 2/0 * 3/7 * 4/63 * 5/141;

Creare sviluppo e nuovo lavoro, votanti 212
Numero totale dei voti, da 1 a 5 poco importante/importante

1. Detassazione integrale degli straordinari.
1/0 * 2/3 * 3/7 * 4/21 * 5/181;
2. Detassazione graduale della 13ª mensilità.
1/9 * 2/10 * 3/10 * 4/11 * 5/172;
3. Obbligo di versamento dell'IVA solo dopo l'avvenuto incasso della fattura.
1/0 * 2/0 * 3/6 * 4/62 * 5/144;
4. Riduzione graduale dell'IVA sul turismo.
1/11 * 2/9 * 3/42 * 4/39 * 5/111;
5. Rilancio e completamento delle grandi opere: strade, autostrade, alta velocità, Ponte sullo Stretto ecc..
1/0 * 2/0 * 3/0 * 4/1 *5/211;

1 mar 2008

Ultimi accorgimenti poi si parte...

Tra annunci e presentazione dei programmi elettorali, ci avviamo alle presentazioni delle liste, il dieci marzo la situazione sarà chiara, entreremo in campagna elettorale e potremmo parlare di contenuti più di contenitori.

A parte il naturale ed umano desiderio di rivalsa da parte di chi precedentemente era risultato perdente, le elezioni anticipate costituiscono, per essere un fatto eccezionale fuori dalla normalità, un evento traumatico della legislatura. Un evento traumatico che può rilevarsi dannoso per la credibilità della classe politica, oltre che per il costo che le elezioni comportano, nell’eventuale non remota e quindi molto probabile che dalle urne non esca una maggioranza netta con largo margine di sicurezza e di manovra e che si ripresenti un identico rapporto di maggioranza sul filo del rasoio come nel caso precedente.

Se poi dopo l’esito delle elezioni si verificherà una soluzione alla tedesca, cosa molto improbabile ma non impossibile, sarà ancora più difficile spiegare al popolo perché si sono spesi tanti soldi invano e perso del tempo prezioso. I ritardi politici incidono negativamente nella soluzione dei problemi che assillano le famiglie italiane. Sono ancora fiducioso per il superamento della crisi politica nella saggezza del popolo italiano.

Ma veniamo allo stato attuale, si annunciano almeno dieci candidati premier, costantemente assistiamo alle pubblicazioni di sondaggi e intenzioni di voto, che vedono il Partito Democratico in crescita, ma il Popolo della Libertà saldamente in testa, le priorità evidenziate dai cittadini per il futuro governo del Paese in ordine sono, il problema più urgente appare la crescita dei salari e delle pensioni, seguito dal tema della sicurezza e della lotta alla criminalità, e poi maggior controllo dei prezzi, politiche più efficaci per l’occupazione giovanile e la riduzione delle tasse.

Tutte le ricette vengono analizzate in questi giorni, ma in questi 43 giorni che mancano al voto, dovremmo verificare se vi sarà copertura finanziaria per i provvedimenti proposti, analizzando per bene la possibile realizzazione dei punti programmatici.

Guardando più verso il nostro sud, mentre il PDL, presenta un piano che come tema qualificante ha la realizzazione del ponte sullo stretto, il PD dichiara che non è una priorità, nessuno ha fatto notare che al di là del fumo negli occhi, economicamente l’opera può portare un vantaggio allo stato di notevole rilevanza, l’opera si potrebbe pagare solo con il deficit creato per il trasporto ferroviario, 120 - 150 milioni spesi per trasbordare i treni ogni anno, tanto che le Ferrovie avevano stipulato una intesa in base alla quale avrebbero pagato per 30 anni un canone annuo di 100 milioni di euro per il diritto di far transitare i treni, il che equivale a 3 miliardi di euro. Non è che per non fare uno sgarbo al segretario regionale del PD, Genovese si penalizzi ancora la nostra terra?

Domenica 2 marzo anche a Mirabella sarà presente il gazebo del PDl in piazza Vespri, per decidere le priorità del programma elettorale presentato dal partito nato dalla fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale, un modo come far partecipare la base elettorale alla realizzazione del programma., i temi Sicurezza, Lavoro, Famiglia.

Rimane comunque incomprensibile alla maggioranza dei cittadini il troppo ricorso alle urne che, detto per inciso, non rafforza la democrazia, ma la indebolisce.

Per le elezioni regionali, dopo Anna Finocchiaro e Raffaele Lombardo, presentata la candidata Sonia Alfano per gli amici di Beppe Grillo, e la Destra di Nello Musumeci sembra intenzionata a correre con un proprio candidato come nel resto della nazione.

Sciolta la riserva, anche per le elezioni regionali Forza Italia e Alleanza Nazionale correranno con il logo del Popolo delle libertà, abbandonando l’ipotesi di riproporre i vecchi simboli, si paventa inoltre di presentare una seconda lista, visto l’alto numero di potenziali candidati, ma tutto ancora pare poco chiaro, vi sarebbe anche la possibilità di avere un candidato locale forte che aspirerebbe a diventare prossimo deputato regionale, una carica mai ricoperta da nessun mirabellese, ma devono succedere una serie di coincidenze che allo stato attuale sono impossibili da preventivare, le segreterie di partito sono sottoposte ad un lavoro incessante, ma spero che questo teatrino che non interessa più di tanto alla popolazione finisca al più presto, per poi confrontarsi sulla capacità, sullo sviluppo, sul programma che sarà presentato al popolo siciliano.

Staremo a vedere le prossime mosse politiche e aspetteremo con ansia le proposte regionali, certo che tra gli amici di Beppe Grillo, la Destra di Musumeci e i due candidati più accreditati alla carica di governatore Lombardo e Finocchiaro, le carte si rimescolano e i sondaggi di pochi giorni fa 58% per il leader candidato di centro destra, e 42% per il leader di centro sinistra potrebbero subire cambiamenti repentini.

Un augurio sentito al nuovo coordinatore del Partito Democratico locale Giovanni Ferro, attuale Consigliere Comunale già Presidente del Consiglio nella scorsa legislatura, amici da sempre, e sempre divisi politicamente, gli auguro un buon lavoro, perché solo con il lavoro di tutti, il nostro paesino può cambiare il suo futuro. Noi come Amministrazione Comunale con alla guida di Enzo Marchingiglio ci stiamo provando.